A Montalto un polo turistico con posti barca e un cantiere navale

Si chiama “Marina della Tuscia” ed è il progetto di riconversione della centrale Alessandro Volta individuato da Enel Produzione attraverso la procedura Futur-e

MONTALTO DI CASTRO – Un porto turistico con centinaia di posti barca, un cantiere navale, campi da golf, e tutto attorno attività commerciali, centri sportivi e strutture ricettive. Si tratta di uno dei mega progetti per la riconversione della centrale Enel in località Pian dei Gangani a Montalto di Castro, dove è in corso il programma Futur-e lanciato nel 2016 dall’azienda elettrica per la riqualificazione dell’area.

La proposta intende trasformare spazi e strutture un tempo utili alla produzione di energia convertendole in una nuova centralità urbana innovativa, rivolta ai servizi, al turismo, ai nuovi fabbisogni residenziali ed esaltando la posizione strategica di Montalto di Castro per creare il primo distretto nautico del viterbese: “Marina della Tuscia”.

Nei giorni scorsi la procedura per la trasformazione del sito si è arricchita di un nuovo importante tassello: Enel Produzione ha firmato una “lettera di intenti” con Studio Amati Architetti, società di architettura e ingegneria con una vasta esperienza nel settore della riqualificazione e riconversione di ambiti urbani, anche a vocazione turistica. Con la sottoscrizione della lettera d’intenti, Enel e Studio Amati Architetti hanno avviato un percorso volto ad effettuare ulteriori approfondimenti sul programma di realizzazione della proposta progettuale – che ha già ottenuto importanti consensi sotto il profilo istituzionale –  per verificare la sussistenza delle condizioni e dei presupposti necessari alla stipula di un contratto preliminare di vendita dell’intero sito.

Si tratta di un progetto ambizioso che potrà offrire nuove opportunità per il territorio, ridisegnando un’area di oltre 200 ettari e vestendola di funzioni completamente nuove. Per il successo dell’iniziativa è necessario che il lavoro di squadra di Enel, Studio Amati e istituzioni locali prosegua anche per attrarre investimenti, eccellenze del mondo imprenditoriale e società leader dei settori in cui si intende sviluppare il sito: dalla ricezione turistica alla cantieristica navale, dal commerciale all’edilizia.

Studio Amati ha già raccolto numerose manifestazioni di interesse da partner qualificati di livello nazionale e internazionale, mentre Enel ha presentato il progetto anche nell’ambito di eventi internazionali rivolti al mondo imprenditoriale a Pechino, New York, Parigi e Londra. Queste attività proseguiranno nei prossimi mesi e sarà necessario il contributo di tutti i soggetti coinvolti per arrivare insieme al comune obiettivo: trasformare la dismissione della Alessandro Volta in una nuova occasione per il territorio.

Il progetto prevede la riqualificazione dell’area occupata dalla centrale anche attraverso la valorizzazione, sia funzionale che estetica, di strutture preesistenti, nella consapevolezza che il loro riutilizzo rappresenti la migliore strada per generare opportunità concrete di sviluppo, con ricadute economiche e sociali sia nel breve che nel lungo termine.

In un’ottica di economia circolare si prevede il massimo riutilizzo delle strutture esistenti, tra cui le volumetrie dell’area ex nucleare, destinate ad accogliere spazi commerciali e ricettivi che diventeranno luoghi di aggregazione e volano economico per il porto, e la grande ciminiera, mantenuta come elemento simbolo della riconversione che diventerà anche uno spazio per videoproiezioni a disposizione per diverse funzioni, da quella informativa a quella artistica o commerciale.

La demolizione sarà quindi concentrata sulle sole strutture che non potranno avere nuove funzioni in futuro. Il nuovo contesto paesaggistico potrà beneficiare della riduzione di volumi edificati e di un nuovo specchio d’acqua – il futuro porto – che si estenderà per circa 40 ettari, a partire dal canale di presa a mare già esistente.

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