A Ronciglione lo spettacolo di Alta Quota Teatro

RONCIGLIONE – Alta Quota Teatro torna in scena al Teatro Ettore Petrolini di Ronciglione sabato 23 novembre alle ore 21 e domenica 24 novembre alle ore 17.30 con lo spettacolo “Aspetta e spera…” con la regia di Sandro Nardi. Alta Quota propone il suo teatro “irriverente”, fatto di stimoli e di nuove opportunità, che attraverso un lavoro di ricerca intende creare un percorso drammaturgico non convenzionale in cui il gruppo impegna il proprio tempo libero per sperimentare dando vita, attraverso un lavoro corale e originale, a uno spettacolo che rispecchia il nostro tempo, le nostre debolezze ma che è soprattutto un modo di guardare la realtà da altri punti di vista. Un lavoro diverso per approcciarsi ad un corso di teatro che  si discosta dai classici parametri dei soliti laboratori.

Quest’anno Alta Quota presenta la storia di un protagonista assente. Una storia bizzarra dove è tutto terribilmente reale e al tempo stesso meta-reale, tra il mito e il romanzo; ne nasce una tragicommedia costruita intorno alla condizione dell’attesa che un gruppo di persone si trova a dover condividere. Ogni personaggio, attraverso una propria simbolica forza poetica ed un proprio punto di vista, testimonia che chiunque è libero di vedere in quella “attesa” ciò che meglio crede. L’attesa come sintesi di tutte le attese possibili. L’attesa è quella di passare il tempo, ma anche protendersi oltre il tempo.

Il tempo come risorsa preziosa, un’attesa per soffermare lo sguardo per riflettere e interrogarci. L’attesa ci permette di vivere in uno spazio/tempo molto singolare, “sospeso” tra ciò che è già e ciò che non è ancora. Attendere è mettersi in ascolto di se stessi con pazienza e vivere un tempo, per trovare soluzioni alternative a ciò che, almeno temporaneamente, non abbiamo. Nell’attesa c’e’ sempre la speranza di poter  guardare  verso il futuro che è la più importante delle altre due dimensioni del tempo, ossia il passato e il presente che, comunque, hanno anche esse un significato rilevante e un ruolo notevole: perché  “noi” siamo il tempo!

In scena Rita Alciati, Cecilia Antinelli, Oriana Battistelli, Maria Cangani, Susam Collyer, Alessandra Conti, Carmela Duca; Antonio Mariani, Rossana Pazzielli, Roberto Pensieri, Marilena Ponzio, Massimo Quatrini, Tiziana Ricci, Amalia Scoppola, Paola Senesi, Laura Sperati. Disegno luci Filip Marocchi. Luci audio STAS Terni. Regia di Sandro Nardi

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