Alessandro Giulivi è il candidato sindaco della Lega

La presentazione sabato mattina con il senatore Umberto Fusco

TARQUINIA – “Ho scelto di ripartire da questa sede che è quella dove dodici anni fa abbiamo perso le elezioni. Proprio da qui voglio ripartire, per ricostruire Tarquinia dove l’avevamo lasciata, iniziando dal pensiero civico, storico e culturale che è parte delle nostre basi, per proiettarci verso il futuro”.

Così Alessandro Giulivi, che ieri mattina in una conferenza stampa ha annunciato la sua candidatura a sindaco con il partito della Lega alle prossime elezioni comunali. Una sala gremita ha accolto la discesa in campo del candidato, presentato da senatore Umberto Fusco piacevolmente sorpreso della notevole affluenza: “Vedere tutte queste persone di sabato mattina – ha detto Fusco – e specialmente giovani è una cosa che mi emoziona e mi fa capire che la vittoria è vicina.

Conosco Alessandro Giulivi dal 2010 quando la Lega Federalista muoveva i primi passi verso le elezioni provinciali, all’epoca Giulivi per motivi personali non potè candidarsi, ma subito ci trovammo in comunione di idee, tanto che oggi siamo qui per questa nuova sfida”.

Il senatore ha poi annunciato, in anteprima, l’assegnazione di circa 80mila euro a Tarquinia, nell’ambito del progetto “Spiagge Sicure”, voluto dal ministero dell’Interno

Presenti amministratori e dirigenti del partito di Viterbo, Civitavecchia e Roma, oltre a tanti simpatizzanti.

“So perfettamente cosa significa fare il sindaco – ha detto Alessandro Giulivi – non avere più tempo per sé e i propri affetti, un sacrificio a discapito di tutto e tutti, ma il mio amore verso Tarquinia è troppo grande. Ecco perché ho detto sì a questa mia candidatura”.

Protezione verso i cittadini, nazione, bandiera, civiltà e onestà sono i valori portati avanti dal partito di Salvini in cui Giulivi si riconosce.

A chi gli chiede cosa pensa degli altri candidati sindaco con cui dovrà confrontarsi, Giulivi risponde di non essere minimamente preoccupato “più siamo, più è emozionante la sfida”. E di accordi al secondo turno, neanche a parlarne “se vado al ballottaggio, io nemmeno partecipo! Posso decidere di non farlo? Lo ripeto: se Tarquinia perde questo treno al primo turno, abbiamo già perso. Ma non noi come Lega: ha perso la città!”

Su eventuali coalizioni al primo turno, la risposta è di totale apertura. “Premesso che è dimostrato che la Lega vince da sola più che in coalizione credo che Tarquinia debba essere aperta a tutte le persone di buona volontà. Mazzola e Bacciardi? Se sono persone di buona volontà, perché no? Lo stesso per il dottor Riglietti, che è un amico e una persona per bene: questa casa è aperta a tutti”.

E per quanto riguarda la città, “dobbiamo rigenerare quello che i nostri antenati ci hanno lasciato, non dobbiamo aggiungere niente di nuovo, ma trasformare ciò che già abbiamo. Conservarla, proteggerla e rinnovarla”.

Tra i punti del programma: valorizzazione del territorio, pulizia e ordine, come primo biglietto da visita, per proseguire con agricoltura e turismo due facce della stessa medaglia, che fanno grande il nostro Paese, come già indicato dal Ministro Centinaio.

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