Allerta maltempo: scuole chiuse nella provincia di Viterbo

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VITERBO – Scuole chiuse di ogni ordine e grado per giovedì 6 novembre in tutta la provincia di Viterbo. A causa del peggioramento delle condizioni atmosferiche, la Prefettura ha inviato una nota a tutti i sindaci a seguito di un comunicato del dipartimento della Protezione civile e del centro funzionale della Regione Lazio.

La segnalazione riguarda dalle prime ore di domani e per le successive 24-36 ore: codice rosso con elevata criticità idrogeologica su Roma, su bacini costieri nord, bacino medio Tevere, Aniene, bacini costieri sud e bacini del Liri. Codice arancione per rischio idrogeologico invece su Appennino e Rieti. Precipitazioni molto elevate sul Lazio. La sala operativa regionale ha altresì emesso l’allertamento del sistema di Protezione civile e informato tutte le strutture del sistema integrato di Protezione civile regionale ad adottare gli adempimenti di competenza.

Vademecum sulle norme di comportamento in caso di allerta meteo:

Cosa fare durante un’allerta

– Tieniti informato sulle criticità previste sul territorio e le misure adottate dal tuo Comune.

– Non dormire nei piani seminterrati ed evita di soggiornarvi.

– Proteggi con paratie o sacchetti di sabbia i locali che si trovano al piano strada e chiudi le porte di cantine, seminterrati o garage solo se non ti esponi a pericoli.

– Se ti devi spostare, valuta prima il percorso ed evita le zone allagabili.

– Valuta bene se mettere al sicuro l’automobile o altri beni: può essere pericoloso.

– Condividi quello che sai sull’allerta e sui comportamenti corretti.

– Verifica che la scuola di tuo figlio sia informata dell’allerta in corso e sia pronta ad attivare il piano di emergenza.

Cosa fare durante un’alluvione

Se sei in un luogo chiuso

– Non scendere in cantine, seminterrati o garage per mettere al sicuro i beni: rischi la vita.

– Non uscire assolutamente per mettere al sicuro l’automobile.

– Se ti trovi in un locale seminterrato o al piano terra, sali ai piani superiori. Evita l’ascensore: si può bloccare. Aiuta gli anziani e le persone con disabilità che si trovano nell’edificio.

– Chiudi il gas e disattiva l’impianto elettrico. Non toccare impianti e apparecchi elettrici con mani o piedi bagnati. Non bere acqua dal rubinetto: potrebbe essere contaminata

– Limita l’uso del cellulare: tenere libere le linee facilita i soccorsi.

– Tieniti informato su come evolve la situazione e segui le indicazioni fornite dalle autorità

Se sei all’aperto

– Allontanati dalla zona allagata: per la velocità con cui scorre l’acqua, anche pochi centimetri potrebbero farti cadere.

– Raggiungi rapidamente l’area vicina più elevata evitando di dirigerti verso pendii o scarpate artificiali che potrebbero franare.

– Fai attenzione a dove cammini: potrebbero esserci voragini, buche, tombini aperti ecc.

– Evita di utilizzare l’automobile. Anche pochi centimetri d’acqua potrebbero farti perdere il controllo del veicolo o causarne lo spegnimento: rischi di rimanere intrappolato.

– Evita sottopassi, argini, ponti: sostare o transitare in questi luoghi può essere molto pericoloso.

– Limita l’uso del cellulare: tenere libere le linee facilita i soccorsi.

– Tieniti informato su come evolve la situazione e segui le indicazioni fornite dalle autorità.

Dopo l’alluvione

– Segui le indicazioni delle autorità prima di intraprendere qualsiasi azione, come rientrare in casa, spalare fango, svuotare acqua dalle cantine ecc.

– Non transitare lungo strade allagate: potrebbero esserci voragini, buche, tombini aperti o cavi elettrici tranciati. Inoltre, l’acqua potrebbe essere inquinata da carburanti o altre sostanze.

– Fai attenzione anche alle zone dove l’acqua si è ritirata: il fondo stradale potrebbe essere indebolito e cedere.

– Verifica se puoi riattivare il gas e l’impianto elettrico. Se necessario, chiedi il parere di un tecnico.

– Prima di utilizzare i sistemi di scarico, informati che le reti fognarie, le fosse biologiche e i pozzi non siano danneggiati.

– Prima di bere l’acqua dal rubinetto assicurati che ordinanze o avvisi comunali non lo vietino; non mangiare cibi che siano venuti a contatto con l’acqua dell’alluvione: potrebbero essere contaminati.

Fonte: Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Nazionale Protezione Civile

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