Ancora incendi a Canino, si sospetta l’opera di un piromane

[ad id=”749″]CANINO – Ancora un tentativo di appiccare il fuoco, oggi 5 agosto a Canino sulla Strada del Tufo, fortunatamente non andato a buon fine. Un pancale per innescare l’incendio e bruciare sterpaglie, roghi e macchia, ma che grazie alla chiamata di alcuni agricoltori al lavoro in un campo adiacente è stato immediatamente domato.

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Sono ormai una decina gli incendi che dal 27 luglio tengono sotto pressione sia i vigili del fuoco che la protezione civile, in particolare quella di Canino, che ha dovuto rafforzare il servizio per fare fronte all’emergenza di questi giorni, istituendo una squadra in servizio h12 ed un’altra di supporto su reperibilità.

“Ormai da giorni stiamo affrontando questa importante emergenza – dichiara il responsabile del gruppo Aquila Canino della protezione civile, Gianni Di Pietro – che ci ha costretto ad incrementare le forze a disposizione, per far fronte al fuoco. Fino ad oggi sono stati bruciati circa quattro ettari tra oliveti e sterpaglia, in località Acquarella, oltre a dieci ettari circa di sterpaglia in località San Pierrotto. In due casi si è reso necessario l’intervento dell’elicottero regionale della protezione civile per riuscire a domare le fiamme, impedendo che si inoltrassero nel bosco in località Ferriera. Impegnate nelle operazioni anche la Prociv Arci Vulci di Montalto di Castro e Cellere oltre ai vigili del fuoco”. Sul posto oggi è stato sufficiente l’intervento della protezione civile di Canino data l’entità moderata delle fiamme.

Veronica Ruggiero

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