Andiamo a Lui!

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XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Dal Vangelo secondo Matteo (11, 25-30)

In quel tempo Gesù disse:
«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Parola del Signore.

ANDIAMO A LUI!

Leggendo questo brano evangelico, colpisce subito questa lode di Gesù al Padre per la benevolenza di aver aperto il tesoro della rivelazione al cuore degli umili e dei semplici, a coloro che non confidano nel solo razionalismo ma si lasciano raggiungere dal mistero.
Qualcuno potrebbe erroneamente pensare che la Chiesa voglia un popolo di ignoranti, così da poter più facilmente manipolare le persone e assicurarsi potere e ricchezza: niente di più sbagliato! I cristiani devono essere sempre pronti a rispondere a chiunque domandi ragione della speranza che è in loro (1 Pt 3,15).

Un vero cristiano non si riconosce dai titoli accademici o dal livello della sua cultura: questa è una ricchezza buona e giusta ma egli deve coltivare anzitutto una coscienza retta e informata, sapiente e fedele alla volontà di Dio. La ragione non è in contrasto con la fede, è stata creata da Dio ed è in sé stessa buona, ma come tutte le cose, se usata male conduce alla presunzione e all’errore.
Come ricorda sant’Agostino, non possiamo pensare di contenere in una buchetta tutta l’acqua del mare: abbiamo accesso al mistero di Dio solo in parte ma la fede non dipende da questo.

“Io sono la via, la verità e la vita… ” (Gv 14, 6) ci ricorda Gesù, e ci dice anche come percorrere questa strada:”Imparate da me”!

La ragione è buona quando ci conduce al vero bene, a Lui, quando ci aiuta a capire che seguire Gesù è la strada per vivere al meglio la nostra vita ed edificare insieme un mondo più giusto e sano. Per trovare ristoro è necessaria “l’imitazione” di Cristo, non la sua “limitazione”! La vera sapienza è accessibile a chi con umiltà, fede e coraggio vive ogni cosa “per Cristo, con Cristo e in Cristo”, porta sulle spalle il giogo dolce e il peso leggero dell’obbedienza a Dio e sperimenta in questa fedeltà la pace del cuore, la serenità della coscienza e il ristoro della vita.

Buona domenica
Don Rossano