Berlusconi di nuovo candidabile, ok del tribunale sorveglianza di Milano

Dopo il ricorso annullati gli effetti della legge Severino. Esulta Forza Italia: "Giustizia è fatta"

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MILANO – Se si dovesse riandare alle urne, Berlusconi avrebbe il diritto di presentarsi alla Camera dei deputati o al Senato della Repubblica. Sì perché il tribunale di sorveglianza gli ha concesso la “riabilitazione”, ovvero depenna la condanna subita nell’ambito del processo sui diritti Mediaset nel 2013.

La decisione di concedere la riabilitazione all’ex presidente del Consiglio, che inizialmente era stata prevista da qualcuno per il prossimo mese – si legge sul Corriere della Sera – è stata invece presa nel tardo pomeriggio di ieri dal Tribunale di Sorveglianza in camera di consiglio, cioè senza la presenza della difesa e del rappresentante della Procura Generale, dopo che il 12 marzo i legali di Berlusconi, gli avvocati Franco Coppi e Niccolò Ghedini, avevano depositato nella cancelleria al settimo piano del palazzo di giustizia l’istanza con la richiesta firmata dal loro assistito. L’ex premier raggiunge così un obiettivo fondamentale che potrà giocarsi in caso di ritorno alle urne perché la riabilitazione cancella gli effetti negativi della legge Severino che stabilisce che un condannato nelle condizioni in cui lui si trovava non è candidabile per i sei anni successivi a una sentenza di condanna superiore ai due anni passata in giudicato.

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