20.1 C
Lazio

HOME

Torna l’album delle figurine sportive

L’assessore Corona: "Momento difficile, un segnale di vicinanza e speranza al mondo dello sport"

Tromba d’aria sul litorale

Il maltempo flagella il litorale laziale. Questa notte i Vigili del fuoco della caserma Bonifazi sono stati impegnati, a causa delle forti...

Covid, Asl: “Da domani operativo il nuovo drive in al Riello”

VITERBO - A partire da domani, presso la sede di viale dell’Università, in zona Riello, entrerà in funzione il nuovo drive in...

Branco di lupi stermina gregge, Coldiretti: «I danni da fauna selvatica mettono a rischio le aziende agricole»

TARQUINIA – Una mattanza, quella avvenuta la notte tra sabato 3 e domenica 4 gennaio. Un branco di lupi ha attaccato le armenti dell’Azienda Agricola Biologica “La Turchina” a Tarquinia, lasciando sul terreno membra straziate di 27 agnelli e 2 pecore adulte. All’appello mancano altri 29 agnelli, probabilmente in parte completamente mangiati e in parte portati altrove. A detta della perizia veterinaria, sarebbero stati almeno 10 gli esemplari che hanno sterminato il gregge per nutrire i cuccioli nella tana.

«Sono anni che il problema esiste sul nostro territorio. – dichiara Loretta Di Simone – Si pensa che a Tarquinia ci sia solo il mare, invece oggi sono presenti stabilmente vari lupi, ma mai avevano realizzato una tale mattanza. La pastorizia è un mestiere duro, portato avanti con passione da numerosi sardi, umbri e marchigiani come la nostra famiglia, che in Maremma ha messo le radici. Combattiamo ogni giorno con le mille difficoltà proprie di questo mestiere (il basso prezzo del latte e della carne degli ovini, il reperimento dei pascoli, la Bluetongue, i furti), ma quando arrivi in azienda e trovi un campo di battaglia con sangue e carcasse sparse dappertutto, fino ad un chilometro di distanza, si rimane scioccati, atterriti, sconfitti. Pensi a quanti giorni, mesi, anni di lavoro hai impiegato per allevare al meglio i tuoi animali e in una notte svanisce tutto. E per fortuna che i sette cani pastore hanno difeso le pecore adulte e un’altra quindicina di agnelli, altrimenti avremmo chiuso i battenti. Noi pastori siamo soli, abbandonati dalle istituzioni e accusati di seminare morte.

Il lupo fa il suo mestiere – continua Di Simone – sceglie le prede più facili, è la natura. Il problema è l’uomo, che ha deciso di “lanciare” questi animali sul territorio, senza poi interessarsi più di ciò che accadeva. A spese dei pastori. Che pagano col sudore e con il denaro, per i danni, lo smaltimento delle carcasse e il mancato guadagno; eh sì, perché le pecore, atterrite dalla paura e senza figli, non producono più latte, proprio nei mesi di gennaio e febbraio in cui il prezzo del latte al produttore è il migliore».

«Lo sfogo di Loretta – sostiene il direttore della Coldiretti Viterbo Ermanno Mazzetti – è legittimo e ben comprensibile dal momento che chi svolge attività agricola e fa impresa, ha il diritto a produrre ed allevare il proprio bestiame e non deve essere messo nelle condizioni di cambiare il proprio indirizzo produttivo soltanto perché una serie di cause esterne dovute a scelte scellerate pregiudicano la normale attività di impresa. I lupi oggi ci sono e tanti: non solo a Tarquinia, ma anche a Tuscania, Farnese, Bagnoregio. Tutto questo va ad aggiungersi all’annoso problema dei danni da cinghiale. I danni da fauna selvatica – conclude il direttore Mazzetti – stanno mettendo a rischio non solo l’esistenza delle singole aziende agricole, ma anche la sostenibilità di un modello di sviluppo quale è quello attuato dall’agricoltura della Tuscia.

«Coldiretti Viterbo insieme con Coldiretti Lazio – ha dichiarato il presidente di Viterbo Mauro Pacifici – ha sollecitato, con una manifestazione tenutasi il 12 novembre 2014 presso il consiglio regionale del Lazio, la presentazione di una proposta di legge,che si propone di dare una risposta a molti dei problemi fin qui evidenziati. Mi sento di rivolgere un appello a tutti i consiglieri della nostra Provincia affinché si adoperino per arrivare all’approvazione della legge per dare una risposta a tutti gli imprenditori agricoli che, come la giovane Loretta De Simone, scommettono ogni giorno sulla loro attività imprenditoriale e possano ancora trovare passione in quello che fanno».

- Advertisement -

Altre notizie

Mercatino dell’antico, domenica in Piazza dei Caduti e in via Ascenzi

VITERBO - Domenica 18 ottobre, terza domenica del mese, torna l’appuntamento in centro con il Mercatino dell’antico. A ricordarlo è l’assessore allo...

Tromba d’aria sul litorale

Il maltempo flagella il litorale laziale. Questa notte i Vigili del fuoco della caserma Bonifazi sono stati impegnati, a causa delle forti...

Fugge dopo un sinistro, rintracciata e denunciata dai carabinieri

CASTEL DEL PIANO - I carabinieri di Castel del Piano hanno denunciato alla Procura di Grosseto una donna originaria degli Stati Uniti...

I Templari Castell’Araldo e il fiume Marta, il 16 ottobre un convegno a tema

MARTA - Nella sala consigliare del Comune di Marta, generosamente offerta dall’amministrazione comunale, venerdì 16 ottobre dalle ore 15.30 si terrà il...

Screening all’istituto Alberghiero di Viterbo

VITERBO - È iniziato ieri mattina lo screening, promosso da Regione Lazio e gestito dall'equipe medica della ASL di Viterbo, presso il...

L’assessore Notazio: “Le bellezze del nostro territorio alla fiera internazionale del Turismo di Rimini”

MONTEFIASCONE - Il Comune di Montefiascone protagonista alla Fiera del Turismo di Rimini. L’assessore al turismo Fabio Notazio, dopo le nuove iniziative...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.