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Carai: “Caci alimenta odio, su questo è un maestro”

Salvatore Carai
Salvatore Carai

MONTALTO DI CASTRO – La multicolor lista Caci, quella fatta da pezzi di destra, centro e finta sinistra, non perde mai occasione per starsene zitta, neanche di fronte ad un atto tanto serio, coraggioso  e onesto come quello fatto dal segretario del PD Elisabetta Bronzetti nei giorni scorsi. Non perde mai occasione perché il proprio narcisismo supera ogni inimmaginabile limite di decenza e arriva a denigrare e a sfruttare azioni responsabili di persone per bene esattamente come quotidianamente si prende gioco di centinaia di cittadini per bene di Montalto e Pescia.

Assistere a proclami di questo tenore, fatti soprattutto su attività dovute da chi amministra un paese e al contempo sentir pronunciare certi giudizi, con un tale sarcasmo, su una donna che ha lavorato seriamente e che continuerà, ne sono certo, a lavorare per il bene del Partito e della nostra comunità, non ha nulla a che vedere con la dialettica politica di cui il nostro paese ha bisogno. Caci sa solo alimentare odio. In questo, lo ammetto, è un maestro.

Entrando nel merito dell’elenco della spesa degli “atti concreti” messi in campo da questa amministrazione, contenuto nel comunicato stampa di ieri, non posso non rilevare, in nome della verità, alcune appropriazioni di meriti illegittime.

Il progetto esecutivo del lungomare Harmine, ad esempio, finanziato durante la nostra amministrazione, continua, dopo tre anni, a restare un mistero che speriamo presto ci verrà svelato:  viene mandato a gara, quindi ritirato, poi viene pagato  il progettista ma subito dichiarano che il progetto è sbagliato e quindi viene cambiato… (Un inciso su questo è di dovere: se era sbagliato, perché è stato pagato? Perché invece non gli sono stati chiesti i danni? Altro mistero).

Intanto passano mesi e l’unica cosa che sembrerebbe certa è il cambio di tipologia di procedura di  gara, che prevedrebbe ora offerte migliorative e che non vediamo l’ora di sapere a chi verrà  affidata per poterle toccare con mano.

Anche per il terminal degli autobus mi preme ricordare che il finanziamento è stato ottenuto dalla nostra amministrazione e che ci sono voluti ben due anni e mezzo prima che questi signori riuscissero a far partire i lavori e che anche questi sono stati anticipati dal fallimento di una gara d’appalto per poi essere riassegnati  con un ribasso da brivido.

Continuo con il cavalcavia a Loc. Imposto, inaugurato in sordina qualche mese fa, il cui finanziamento all’Anas dalla Regione è stato sollecitato e ottenuto sempre dalla nostra amministrazione  durante il Governo Marrazzo, esattamente come l’assegnazione dei lotti Arsial, è stata opera nostra, anche se sembra che in molti ne abbiano perso memoria.

Mi chiedo invece che fine abbia fatto il finanziamento che abbiamo lasciato in eredità all’amministrazione Caci, di 2milioni e 500mila auro per la strada Litoranea tra Montalto e Tarquinia di cui la Regione ha già erogato l’anticipo. Sarebbe corretto che chi ci amministra informasse la cittadinanza che, grazie alla loro incapacità, è andato perso. Una via di comunicazione fondamentale, lavoro per le ditte,… andati in fumo.

A questo punto sembrerebbe quasi inutile parlare del Teatro, che io in primis ho voluto, oggetto di sberleffi e insulti da parte della lista Caci  e dei suoi sostenitori durante la campagna elettorale e oggi divenuto fortino del potere dell’assessore Sacconi che riesce a spenderci cifre da capogiro.

E infatti è inutile, quel mezzo milione all’anno parla da solo. Anche quello è un nostro progetto di politica culturale che hanno ereditato.

Come parlano da soli l’appalto dell’immondizia scaduto da anni e mai ri-appaltato, che vede milioni di euro di spesa riaffidati con dubbie proroghe su proroghe.. Come parla l’impossibilità di accedere da settimane all’albo on line del Comune, esattamente come la sparizione dal sito di tutte le delibere di Giunta e di Consiglio dal 2010 al 2013 che devono  esserci per legge e che c’erano sempre state. Come parlano ormai da soli i cittadini, che per farsi ascoltare dal sindaco devono ormai suonare un campanello e sperare che qualcuno del suo numeroso staff apra, senza indispettirsi troppo.

Salvatore Carai – Consigliere Comunale del PD

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