Coldiretti: «Si spende in media 109 euro per imbandire le tavole del Natale»

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IMG_2786VITERBO – Le famiglie italiane hanno scartato regali per un valore di 3,9 miliardi con un taglio in valore del 5 per cento rispetto allo scorso anno. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti dalla quale si evidenzia che si è preferito tagliare sul costo del singolo regalo piuttosto che ridurre il numero dei beneficiari e cosi si è ridotta la spesa media per ogni singolo dono. «Sul podio dei regali più gettonati salgono – sottolinea la Coldiretti – i capi di abbigliamento e gli accessori con il 42 per cento, i prodotti alimentari anche nei tradizionali cesti preferiti dal 37 per cento ed i libri scelti dal 34 per cento degli italiani». Secondo le elaborazioni Coldiretti sui dati Deloitte, la scelta dei regali per i bambini gli italiani hanno privilegiato il contenuto educativo (54 per cento), la tradizione (22 per cento), e l’innovazione (15 per cento) ma in salita sono i doni green con il 7 per cento mentre solo il 2 per cento ha seguito la moda.

Si spende inoltre in media 109 euro per imbandire le tavole del Natale che quasi nove italiani su dieci (87 per cento) consumeranno a casa propria o con parenti o amici. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixè dalla quale si evidenza che il tradizionale pranzo e cenone di Natale quest’anno fa segnare una forte riscoperta dei piatti del passato che si esprime anche attraverso la preparazione casalinga delle ricette con una media di 3,5 ore trascorse in cucina. Appena l’ 8 per cento degli italiani si recherà nei ristoranti mentre il 3 per cento preferirà gli agriturismi, in crescita rispetto allo scorso anno.

«Nel dettaglio – sottolinea la Coldiretti – la spesa è sotto i 50 euro per il 18 per cento delle famiglie che resta a casa, tra i 50 ed i 100 euro per il 43 per cento delle famiglie e tra i 100 ed i 200 euro per il 27 per cento mentre solo una minoranza spende di più». Secondo l’indagine Coldiretti/Ixè il 69 per cento degli italiani responsabili della preparazione dei pasti porterà in tavola prodotti Made in Italy, il 27 per cento addirittura locali o a chilometri zero e l’10 per cento prodotti biologici. Insieme a spumante e panettoni, presenti praticamente ovunque, tra i prodotti regionali più gettonati non possono mancare i tradizionali dolci locali come pampepato e pangiallo a base di frutta secca e canditi con farina, miele e cioccolato. «Grande successo anche per questo natale per le nocciole della Tuscia – hanno dichiarato il Direttore e il Presidente di Coldiretti Viterbo Ermanno Mazzetti e Mauro Pacifici – che oltre ad essere ormai un vanto nazionale oltre che locale, sono anche l’orgoglio dei nostri coltivatori diretti e imprenditori agricoli della Tuscia e di tutti noi di Coldiretti».

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