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Lazio

“Segni di una trascuratezza che il Centro Storico di Montalto di Castro non merita”

MONTALTO DI CASTRO (ricev. e pubb.) Nell'impossibilità di convocare un'assemblea a causa del Covid-19, ci corre l'obbligo di dar conto delle risposte...

Spaccio nei boschi, un arresto e una denuncia dei carabinieri

I pusher durante la fuga nella boscaglia hanno aggredito i carabinieri. Sequestrate 32 dosi di cocaina
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Nuove misure anticovid: tutte le novità, dalle zone rosse ai turni per le scuole

ROMA - Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha illustrato in diretta televisiva le nuove misure anticovid. Si tratta di un provvedimento...

Colpo alla Bcc di Vetralla, inseguito e arrestato

VETRALLA – Rocambolesco inseguimento tra i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Ronciglione e un Fiat Doblò con a bordo uno dei malviventi che la notte scorsa hanno rubato una cassaforte all’interno della filiale della banca di Credito Cooperativo di Vetralla. I militari sono riusciti a fermare l’auto, risultata rubata nella capitale, esplodendo alcuni colpi di pistola alle gomme del mezzo. L’uomo a bordo, un 32enne romano con numerosissimi precedenti penali, è stato arrestato e trasportato nel carcere Mammagialla di Viterbo. Gli altri complici sono riusciti a fuggire. Il furto è avvenuto intorno alle 3, quando è scattata l’allarme dell’istituto di credito che ha azionato il dispositivo antirapina delle forze dell’ordine.

L'auto utilizzata dai maviventi per compiere il furto
L’auto utilizzata dai maviventi per compiere il furto

Immediatamente è stato disposto nel territorio delle Compagnie carabinieri di Viterbo, Ronciglione e Civita Castellana il piano per fermare i malviventi che ha consentito di bloccare tutte le possibili vie di fuga. Il Fiat Doblò è stato poco dopo intercettato e fermato dall’autoradio dei carabinieri nei pressi della Cassia, in direzione Roma. Nella perquisizione veicolare sono stati rinvenuti numerosi arnesi da scasso e la cassaforte ancora chiusa con all’interno l’intero bottino. Sono ora in corso le indagini per risalire ai complici e non si esclude il loro coinvolgimento in analoghi fatti, avvenuti negli ultimi mesi, nel territorio della provincia. Il mezzo e la cassaforte sono stati sottoposti a sequestro in attesa dell’autorizzazione alla restituzione ai legittimi proprietari.

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