“Come trasformare dolore e sofferenza in forza”

Emozionante anche la 44esima tappa del progetto SuperAbile all’istituto alberghiero Alessandro Farnese

CAPRAROLA – “SuperAbile, come trasformare il dolore e la sofferenza in forza”. E’ stata emozionante anche la 44esima uscita del format a Caprarola. Davanti ad una sala gremita da professori, studenti e da personale ausiliario il progetto ideato e fondato da Alfredo Boldorini, consigliere comunale di Bassano Romano, ha riscosso consensi unanimi. Tante le novità presentate all’istituto alberghiero “Alessandro Farnese”. A fare gli onori di casa la dirigente Andreina Ottaviani che, alla fine, ha usato termini più che lusinghieri per descrivere la giornata.

“L’esperienza di SuperAbile nel nostro istituto – ha esordito la preside – è stata un’emozione forte che abbiamo condiviso con i nostri studenti. Le testimonianze di Lorenzo, Marta e Maurizio hanno trovato emozioni particolarmente sentite all’interno di un istituto sensibile alle problematiche dei ragazzi diversamente abili, anzi SuperAbili! Un ringraziamento va a tutto il personale, compresi i ragazzi di sala, cucina e pasticceria, con un particolare ringraziamento alla professoressa Giulia Scaramuccia per ricevimento finale: il loro impegno ha fatto si che questa giornata diventasse una giornata particolare. Un sentito grazie infine anche a SuperAbile ed a Alfredo Boldorini per l’opportunità che ci ha concesso”.

La mattinata – diversa dalle altre – è stata aperta, dopo i saluti di rito e la presentazione della giornata, da Lorenzo Costantini che ha raccontato agli oltre 100 ragazzi del Farnese la sua esperienza, facendo vedere anche un video di come si è resilienti nella vita.

Presente anche Bruno Morganti, coach della nazionale maschile di Volley campione d’Europa under 17 nel 2017, ormai da tempo collaboratore di SuperAbile, che ha portato il suo saluto in ambito di sport e disabilità.

Seconda testimonial a prendere la parola Marta Spigaglia, una delle ultime ad unirsi al gruppo. La 17enne di San Lorenzo Nuovo si è raccontata, ha raccontato la sua esperienza con il fratello Luigi, disabile, da cui poi è scaturito anche il libro da lei stessa scritto “Il Rumore del Silenzio”, ha raccontato la sua incessante opera all’interno del Centro Diurno “Il Volo”, dando così “voce a chi non può parlare”. Il suo intervento, profondo, è stato particolarmente apprezzato specie in virtù della giovanissima età.

Successivamente sul palco sono salite Roberta Bertoccini e Barbara Visciola, rispettivamente presidente e vice del centro diurno, nonché mamma di Marta, le quali hanno spiegato le attività che quotidianamente portano avanti in associazione non senza fatiche, prendendosi cura dei giovanissimi ragazzi con disabilità.

Terzo testimonial, Maurizio Marini Mariani. Il giovane di Caprarola, affetto da cecità parziale, con il suo solito modo affabile e molto diretto, non solo ha racconto consensi entrando subito in sintonia con i ragazzi ma, proprio perché residente nel centro cimino, è stato invitato per un secondo appuntamento nelle prossime settimane.

Prima del consueto rompete le righe – per la prima volta in assoluto – è stata svolta anche una dimostrazione di Cross Fit ad opera di Lorenzo Costantini che – grazie al coordinamento del team del coach Simone Sensoni, coadiuvato da Giulia Scaramuccia – ha fatto toccare con mano, da vicino, in concreto che i limiti sono solo mentali e che anche senza una gamba, se veramente uno vuole raggiungere un obiettivo,  nulla gli è precluso.

Al termine dell’incontro la dirigente Andreina Ottaviani, su organizzazione di Giulia Scaramuccia, ha invitato gli ospiti ad un graditissimo ed elegantissimo ricevimento molto apprezzato da tutti.

“E’ stata una giornata fantastica – ha puntualizzato alla fine Alfredo Boldorini – con una palinsesto ricchissimo e molto articolato. Ogni tappa il progetto si arricchisce di nuove iniziative che lo stanno rendendo davvero unico. Ringraziamo l’istituto alberghiero Alessandro Farnese, la dirigente Andreina Ottaviani, tutti i professori, in particolare Giulia Scaramuccia e Giacomo Riva, tutti i ragazzi per averci dato questa splendida occasione di presentare il nostro progetto per la 44esima volta nel loro istituto che è una e propria vera eccellenza del nostro territorio provinciale. Un sentito grazie a Lorenzo, Marta e Maurizio, a Fortunata, a Roberta e Barbara, a Simone Sensoni e Giulia Scaramuccia, Bruno Morganti ed anche all’assessore del comune di Caprarola Barbara Mastrogiovanni (che, sebbene assente per impegni, ha sempre sostenuto il progetto) – per aver reso unica questa uscita”.

Progetto SuperAbile

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