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martedì 30 Novembre 2021

Controlli ai distributori di carburanti, diverse violazioni rilevate

Le attività di polizia economico-finanziaria dei finanzieri del comando provinciale di Grosseto negli ultimi mesi si stanno concentrando sui controlli ai distributori di carburante, sia perché sono giunte diverse segnalazioni da parte di cittadini sia perché il settore, a causa dell’impennata dei prezzi, necessita di adeguata attenzione.

Si tratta di un comparto commerciale molto delicato e verso il quale l’utenza è la più varia: dall’imprenditore alla casalinga, dall’operatore agricolo allo sportivo, dal motociclista al camionista. Da parte di tutti la sensibilità è quindi molto alta laddove si verifichino irregolarità e comportamenti scorretti.

Con il coordinamento del comando provinciale, i reparti della Guardia di finanza presenti in Maremma hanno svolto decine di controlli presso distributori presenti su tutto il territorio, sul tratto costiero da Follonica a Capalbio, passando per il capoluogo. Ma anche in diversi comuni dell’interno come Pitigliano, Cinigiano, Roccalbegna, Massa Marittima e tutta la zona dell’Amiata.

Le violazioni più riscontrate hanno riguardato (in 6 casi) l’irregolare pubblicizzazione dei prezzi praticati (ossia l’indicazione nei cartelli stradali di prezzi diversi da quelli poi erogati in concreto all’atto del rifornimento) e l’omessa prevista comunicazione al Ministero dello Sviluppo Economico (statuita dall’art. 51, c. 3 della Legge 99/2009); le pattuglie dei finanzieri hanno quindi redatto relativi verbali di accertamento e contestazione, con sanzioni che arrivano fino a 3.096 euro ciascuno.

I predetti obblighi di corretta pubblicità dei prezzi e comunicazione al Ministero sono fondamentali poiché garantiscono una maggiore trasparenza del mercato e consentono ai consumatori, soprattutto in un momento come quello attuale, di scegliere il punto vendita che preferiscono. In altre attività di controllo le Fiamme gialle hanno invece rilevato che due distributori avevano colonnine con totalizzatori che indicavano erogazioni differenti dall’effettivo rifornito. In un caso, lo stesso gasolio erogato, alle successive analisi chimiche, è risultato anche non conforme e non idoneo quale carburante.

In questo contesto le attività delle Fiamme gialle continueranno a tutelare i cittadini ma anche la grande maggioranza degli operatori commerciali di settore che lavorano con professionalità e nel rispetto delle regole.

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