Coronavirus: “Restiamo a casa per tutelare tutti”

Le famiglie dei bambini che sono stati in contatto con l'allenatore di basket hanno responsabilmente preso provvedimenti per tutelare loro e la comunità in cui vivono

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MONTALTO DI CASTRO – “Nessuno ci ha messo in quarantena, bensì abbiamo deciso volontariamente di rimanere a casa e attendere l’evolversi della situazione”. Parla una delle mamme che insieme ad altre famiglie, da quando è risultato positivo al Covid-19 l’allenatore di basket, hanno responsabilmente preso provvedimenti per tutelare loro e la comunità in cui vivono.

Il tecnico sportivo, martedì 3 marzo, ha svolto gli allenamenti a un gruppo di bambini (una ventina) e sarebbe stato l’unico incontro con i giovani atleti. La Asl stamattina avrebbe contattato una delle famiglie di un bambino che in questi giorni ha avuto la febbre e non si escludono ulteriori accertamenti.

Nel frattempo il vicesindaco Luca Benni in un video-messaggio pubblicato sulla pagina Facebook dell’ente, invita la cittadinanza di affrontare con serenità l’emergenza e rimanere più possibile a casa e di attenersi scrupolosamente alle direttive imposte dalle autorità.