Covid, Draghi: “Stretta necessaria, ne usciremo”

Il premier ha fatto visita al centro vaccinale anti Covid dell’aeroporto di Fiumicino

“Questa è la mia prima visita in un sito vaccinale, una visita breve ma veramente bella.  Queste ragazze e questi ragazzi che lavorano come volontari o in forma permanente – ha detto il premier – hanno reso questo luogo medico un luogo di speranza, perché entrando qui si capisce che ne usciremo grazie a voi e grazie a tutti coloro che aderiranno a questa campagna vaccinale. Una mobilitazione collettiva fondata proprio sulla solidarietà e sull’entusiasmo”.

Sono le parole del premier Mario Draghi in visita al centro vaccinale di Fiumicino, situato nei pressi dell’aeroporto Leonardo da Vinci. Poco prima del presidente del Consiglio al centro sono arrivati il ministro della Salute Roberto Speranza e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

“A più di un anno dall’inizio dell’emergenza sanitaria – ha detto Draghi – ci troviamo purtroppo davanti a una nuova ondata di contagi, nell’ultima settimana si sono registrate più di 150mila infezioni e il numero dei pazienti in terapia intensiva è cresciuto di oltre 650 unità. Questi dati ci impongono la massima cautela limitando il numero dei morti e impedire la saturazione delle strutture sanitarie.

Il governo ha adottato oggi misure restrittive che abbiamo giudicato adeguate e proporzionate, con un decreto legge che vedrà il parlamento pienamente coinvolto nella discussione. Le scelte – sottolinea il premier – sono state condivise più volte nella conferenza stato-regioni, nello spirito di massima collaborazione.

Sono consapevole – aggiunge Draghi – che le misure di oggi avranno conseguenze sull’istruzione dei figli, sull’economia ma anche sullo stato psicologico di noi tutti.

Per venire incontro alle esigenze delle famiglie – spiega il premier – abbiamo deciso già nel decreto legge di oggi di garantire il diritto al lavoro agile per chi ha figli in didattica a distanza o in quarantena, per chi svolge attività che non consentono lo smart working sarà riconosciuto l’accesso ai congedi parentali straordinari o al contributo baby-sitting.

Ma posso assicurarvi che la campagna vaccinale proseguirà con rinnovata intensità. Ad oggi si vedono già i primi risultati di questa accelerazione, solo nei primi 11 giorni di marzo è stato somministrato quasi il 30 per cento di tutte le vaccinazioni fatte fino all’inizio di questo mese: è il doppio della media dei due mesi precedenti.

Fondamentale è la partecipazione di tutti i cittadini – conclude Draghi – pensiamo solo che con una vaccinazione diffusa potremmo fare a meno delle restrizioni come quelle che abbiamo approvato oggi in Consiglio dei ministri”.

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