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Dal 20 ottobre parte la valorizzaione della pineta di Spinicci

L'assessore Attilio Maria Boni dell'Università Agraria di Tarquinia
L’assessore Attilio Maria Boni dell’Università Agraria di Tarquinia

TARQUINIA – «Via ai lavori di spalcatura e diradamento della pineta di Spinicci. L’intervento interesserà un’area di 23 ettari». Lo comunica l’assessore dell’Università Agraria di Tarquinia Attilio Maria Boni. «È un intervento composito – prosegue – che prevede tanto la spalcatura, ovvero la rimozioni dei rami delle piante, quanto il taglio di diradamento per garantire le condizioni ottimali per lo sviluppo e la ripresa vegetativa dei pini. La pineta è un patrimonio importante che necessita di cure costanti. In passato simili interventi erano risultati particolarmente onerosi. Il combinato diradamento più spalcatura, permette oggi, grazie all’offerta economica della ditta Barili, previo esperimento di gara pubblica, un introito per l’Ente di circa 10mila euro. È prevista altresì la rimozione totale di tutti i materiali di risulta. Sarà quindi garantito il decoro dell’area. L’intervento inizierà dopo il 20 ottobre.

Vista la vocazione turistica del sito si è preferito attendere la fine della stagione estiva, anche per garantire la totale sicurezza nell’esecuzione dei lavori. Un modello che speriamo di replicare anche nelle altre pinete presenti sul territorio gestito dall’Università Agraria, per abbattere costi e razionalizzare l’esigenza di difesa del patrimonio boschivo. Ci siamo anche attivati per combattere la presenza di focolai di “blastofago”, molto insidioso e pericoloso per la vita delle piante con elevata capacità di propagazione. Pronto anche un progetto per ripristinare le piante abbattute dalla tromba d’aria, che ha causato non pochi danni nella scora primavera».

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