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“Dancalia, terra di conquista”. Continua fino al 12 ottobre prossimo

Il giornalista Gianni Tassi a Radioverde
Il giornalista Gianni Tassi a Radioverde

VITERBO – “Dancalia, terra di conquista” continua fino al 12 ottobre prossimo. In considerazione dei tanti visitatori registrati alla mostra reportage in corso al Museo della Ceramica in via Cavour 67 a Viterbo, gli organizzatori hanno deciso di prorogare l’esposizione, la cui chiusura era prevista per domenica prossima. Un bel successo per l’esposizione realizzata dal giornalista e fotoreporter Gianni Tassi che vuol evidenziare l’importanza e la bellezza di uno degli ultimi tesori d’Africa che tra dieci anni potrebbe non esistere più. Cinquanta ingrandimenti fotografici – la maggior parte a colori, qualcuno in bianco e nero – e tre pannelli esplicativi sono il contenuto della mostra, che ha visto il sincero apprezzamento dei molti visitatori, tra i quali diversi turisti – anche stranieri – attratti dal mistero di un territorio pressoché sconosciuto ai più.

«Il mio viaggio è stato dettato dal caso – ha raccontato Tassi ieri ospite nella trasmissione radiofonica “Sbottonati” su Radioverde – non conoscevo la Dancalia ma un gruppo di vulcanologi dell’università di Pisa, che studiano questa particolare e unica depressione africana, mi ha chiesto di fare un reportage. Sono andato con loro e per quindici giorni siamo stati in luoghi non proprio ospitali, dove la temperatura tocca anche i 50 gradi. Ovviamente da cronista ho fotografato con l’intento di raccontare una realtà e la realtà di quel luogo è che gli interessi delle multinazionali ne stanno minando per sempre la bellezza e l’ecosistema».

La Dancalia, infatti, è una terra degna di essere protetta che adesso rischia di sparire per sempre sotto i colpi del progresso e del profitto ad ogni costo. La zona si trova al confine tra Etiopia, Eritrea e Repubblica di Gibuti. Centomila chilometri quadrati al cui interno esiste una terra che la rivista del National Geographic ha definito “il posto più crudele sulla faccia della terra”. Sotto quel territorio così unico e dal fragilissimo ecosistema c’è un bacino minerario di potassio valutato in 105 milioni di tonnellate che fa gola alle grandi aziende multinazionali di Canada, Stati Uniti e Cina. La mostra, a ingresso gratuito, dà la possibilità ai visitatori di ammirare anche i rari reperti esposti al Museo della Ceramica. È aperta il giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. Info: Museo della Ceramica, Palazzo Brugiotti, via Cavour, 67 – Viterbo.

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