“Dio è amorevole” è il suo nome

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24 giugno 2018

Domenica della Natività di San Giovanni Battista

+ Dal Vangelo secondo Luca (Lc 1,57-66.80)

Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei. Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All’istante si aprirono la sua bocca e la sua lingua, e parlava benedicendo Dio.

Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui. Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.

«DIO È AMOREVOLE» È IL SUO NOME

Non esiste nulla che ti dia più sicurezza a questo mondo di quando capisci qual è la volontà di Dio. Una ragazza appena maggiorenne, alla Giornata Mondiale della Gioventù in Brasile (Rio 2013) mi chiese se ero seminarista. Rispondo affermativamente e lei continua: «Io mi sono messa in ascolto di Dio, ho pregato tanto in intimità con Lui chiedendogli cosa avesse pensato quando mi ha messa al mondo. Ho capito che la mia via è quella del matrimonio. Ancora non so con chi, non sono fidanzata, ma so che quella è la strada che Dio ha preparato per me». Cerchi consiglio da chiunque, ma nessuna delle persone attorno a te può darti un consiglio decisivo.

Come i parenti di Elisabetta, nessuno può conoscere i disegni di Dio, perché nessuno glielo può chiedere al tuo posto. Hai un solo modo: entrare in profonda intimità con Lui, lasciare tutte le possibilità aperte, e chiedere. Una volta che ti ha mostrato il percorso, non ti importerà neanche quanto faticoso possa essere… e questo disinteresse è un segnale che Dio ti ha parlato. Il secondo e più importante segnale (che poi è l’altra faccia della medaglia) è che tutto diventerà di sfondo rispetto a Dio: amerai così tanto Dio che diventerà relativo ogni modo in cui ti proporrà di vivere. «Giovanni è il suo nome», che significa «il suo nome è (YH=) Dio» + «(HaNaN=) è amorevole verso di…». Dio è amorevole verso di te.

Buona domenica, dPaolo e dRossano

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