Doppio blitz sul litorale contro gli abusivi, le vedette pronte ad allertare i compagni

E' la quinta operazione della stagione contro il commercio abusivo sulle spiagge del litorale, sottratti migliai di pezzi per un valore che supera i 50mila euro

MONTALTO DI CASTRO – Quello di ieri mattina è il quinto maxi blitz dall’inizio della stagione estiva contro il commercio abusivo sulle spiagge del litorale.

Gli agenti della Polizia locale, assieme ai carabinieri e al personale della delegazione di spiaggia della Guardia costiera di Montalto, hanno effettuato nuovamente i controlli per limitare il fenomeno.

Il blitz è scattato poco prima delle otto in una zona boschiva a ridosso la spiaggia, dove è stata trovata nascosta fra la fitta vegetazione diversa tipologia di merce destinata alla vendita illegale sulle spiagge di Montalto. All’interno di grandi sacchi, le forze dell’ordine hanno trovato centinaia di occhiali da sole con applicato il marchio contraffatto di una nota azienda di moda, così come scarpe e abbigliamento da mare. I controlli si sono poi estesi nel pomeriggio anche a Pescia Romana, dove personale a piedi e in sella al quad ha circondato la zona.

LE VEDETTE

Come agiscono gli abusivi per evitare di essere sorpresi? Le vedette sono in piedi già dalle prime ore del mattino, controllano la zona, vedono se nelle vicinanze sono presenti le forze dell’ordine, poi, in caso di allerta, avvertono su WhatsApp i loro compagni per evitare i controlli. Alcuni abbandonano la merce, altri la tengono nascosta tra i cespugli o all’interno delle auto “magazzino” parcheggiate nelle vicinanze. Gli abusivi poi attendono la fine dei controlli e dopo qualche ora ritronano al “lavoro” tra i villeggianti.


C’è dunque una organizzazione pronta ad affrontare le divise le quali ad oggi, in questa stagione balneare, hanno sequestrato migliaia di pezzi per un valore complessivo di oltre 50mila euro. Alla domanda su quali rischi incorrono, gli abusivi fanno quasi tutti scena muta allontanandosi per distogliere l’attenzione. “Non è giusto tutto questo – dice una donna di colore che fa le treccine in spiaggia -, anche noi dobbiamo campare”. Un altro straniero, probabilmente una delle vedette che si apposta sul lungomare, dopo aver nascosto la merce dice di non parlare italiano, riuscendo però a farsi capire che non vende sulla spiaggia, ma che lavora in un campo agricolo della zona.

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