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Droga e armi, arresti e perquisizioni

SUTRI – I carabinieri della stazione di Sutri hanno eseguito sabato scorso una serie di perquisizioni, delegate dall’autorità giudiziaria di Viterbo e da quella minorile di Roma, a seguito di una aggressione avvenuta a Sutri lo scorso 7 dicembre.

Nel dettaglio, in quella data, cinque giovani, a bordo di due autovetture non identificate, si erano resi responsabili di due aggressioni: una nei confronti di un minorenne in Piazza dell’Assemblea; la seconda nei confronti di un cittadino di origine romena e di altri tre italiani che erano corsi in suo aiuto avvenuta in via della Stazione.

In quest’ultima circostanza gli aggressori avevano anche danneggiato l’autovettura di uno degli aggrediti e i citofoni e la porta di ingresso degli altri, minacciandoli di morte. Successivamente si erano allontanati facendo perdere le proprie tracce.

Le attività investigative, svolte dai carabinieri, hanno permesso poi di identificare e denunciare tutti gli appartenenti al gruppo, proveniente da Caprarola, che aveva attuato quell’aggressione. I motivi alla base della “spedizione punitiva” sarebbero legati alla gelosia di uno degli aggressori nei confronti dell’ex fidanzata che adesso frequenterebbe uno degli aggrediti.

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Sabato mattina i carabinieri della Compagnia di Ronciglione hanno eseguito l’operazione di polizia giudiziaria che ha visto impegnati 20 uomini e due unità cinofile. Durante l’azione è stato tratto in arresto, per detenzione al fine di spaccio di sostanza stupefacente, uno dei cinque aggressori, legato al mondo della droga.

In particolare nell’abitazione sono stati rinvenuti 15 grammi di hashish, 5 grammi di marijuana, un bilancino di precisione, vario materiale utilizzato per il taglio e il confezionamento dello stupefacente e la somma contante di 1.030 euro, verosimilmente provento dell’illecita attività.

Inoltre è stato denunciato per omessa custodia di armi un uomo di Caprarola, poiché aveva lasciato le stesse nell’abitazione che aveva locato ad uno dei cinque indagati, il quale era agli arresti domiciliari.

Sono tutt’ora in atto ulteriori accertamenti per verificare se alla base dell’aggressione possano esserci anche motivi legati al mondo della droga.

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