Duro colpo alla pesca abusiva di ricci di mare, sequestrati 6500 esemplari

SANTA MARINELLA – Ieri notte la Guardia costiera di Civitavecchia, congiuntamente alla Compagnia carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, ha operato un ingente sequestro di 6500 ricci a danno di due pescatori lungo la costa di Santa Marinella, sferrando un duro colpo alla pesca abusiva dei preziosi “frutti di mare”.

Alle ore 20 circa, la sala operativa della Capitaneria di Civitavecchia è stata allertata, da parte di un segnalante, circa la presenza di quattro presunti pescatori non autorizzati, intenti nell’attività illecita di raccolta di echinodermi.

E’ stato quindi disposto l’immediato intervento del personale dell’ufficio locale marittimo di Santa Marinella e richiesto il supporto del Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri di Civitavecchia.

Le attività di ricerca e appostamento dei militari intervenuti ha portato, alle ore 22 circa, all’identificazione di due dei quattro pescatori segnalati, nei confronti dei quali sono state elevate quattro sanzioni amministrative pecuniarie per un totale di 10mila euro e disposto il contestuale sequestro di più di 3000 ricci, illecitamente depredati dai fondali antistanti le coste di Santa Marinella, nonché delle attrezzature utilizzate.

Ulteriori accertamenti, atti ad individuare ulteriori trasgressori, hanno permesso il ritrovamento di altri 3500 ricci, presumibilmente abbandonati dai restanti malfattori datosi nel frattempo alla fuga.

I 6500 ricci, ancora vivi e vitali, provento dell’attività criminosa, sono stati successivamente rigettati in mare arginando in tal modo qualsiasi danno al delicato ecosistema marino delle coste interessate.

La zona, ricca di echinodermi e per tale motivo di particolare pregio per il delicato equilibrio dell’ambiente marino, è spesso oggetto di diverse forme di depredamento, rendendo necessaria una intensa attività di vigilanza che la Guardia costiera continua, e continuerà ad assicurare al fine di contrastare l’abusivo esercizio di tale pesca e tutelare gli operatori che, autorizzati dalla Capitaneria di Porto, la esercitano lecitamente e nel pieno rispetto delle risorse.

A riguardo, anche su sollecitazione dell’amministrazione comunale di Civitavecchia, sarà organizzata una giornata di approfondimento per illustrare alla collettività l’importante progetto che l’Autorità Marittima, in collaborazione con gli operatori del settore e il Cismar (Centro Ittiogenico sperimentale marino) di Civitavecchia, intende sperimentare nel tratto di mare compreso fra Santa Marinella e il confine con il Comune di Tarquinia.

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