Elisoccorso, un servizio di eccellenza nella Regione Lazio

Il direttore operativo della Elitaliana Alessandro Giulivi con il presidente Zingaretti
Il direttore operativo della Elitaliana Alessandro Giulivi con il presidente Zingaretti

VITERBO – Centottanta interventi, di cui dieci con l’utilizzo del verricello di soccorso, ma ancora niente voli notturni. I primi 5 mesi dell’anno consolidano l’efficacia e l’imprescindibilità nell’ambito del sistema emergenza-urgenza del servizio di elisoccorso provinciale. Pegaso 33 viaggia ad una media di 35/40 interventi al mese che, statisticamente, andranno a raddoppiare con il sopraggiungere della stagione estiva (nelle prime due decadi di giugno le missioni portate a termine dall’eliambulanza di Viterbo hanno già raggiunto quota 40 di cui ben 7 con verricello).

Nessun riscontro invece per quanto riguarda l’attività notturna: il promesso ampliamento dell’operatività della base di Viterbo non c’è ancora stato. Nonostante le “spinte” della Regione (sull’ipotesi di garantire l’operatività H24 della base di Viterbo si era espresso favorevolmente lo stesso Presidente Zingaretti), l’Ares 118, l’Agenzia regionale di emergenza sanitaria che cura il servizio di elisoccorso del Lazio, ha per il momento “promosso” la sola base di Latina. E i numeri del Pegaso 44 del capoluogo pontino dimostrano quanto l’estensione al volo notturno potrebbe dare al sistema di emergenza-urgenza anche nel viterbese: 64 missioni notturne in 5 mesi, 316 nel totale giorno/notte.

Elitaliana S.p.a., la società che nel 2009 si è aggiudicata l‘appalto Ares per la fornitura per 9 anni del servizio di elisoccorso regionale, si dice pronta a garantire l’operatività H24 anche della base di Viterbo così come fatto lo scorso dicembre con quella di Latina (la terza base di elisoccorso del Lazio, quella di Roma, è operativa H24 sin dall’inizio del servizio). A buon punto è anche l’analisi dei campi sportivi della provincia per verificarne la possibilità di utilizzo in ambito notturno; la nuova normativa comunitaria, in vigore ormai da un anno e mezzo, consente agli elicotteri di poter atterrare di notte anche al di fuori di elisuperfici certificate purché il luogo sia sufficientemente ampio e illuminato al fine di garantire operazioni in totale sicurezza.

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Sulla questione “notturno” abbiamo rivolto alcune domande al comandante Alessandro Giulivi (direttore operativo della Elitaliana, la cui base operativa si trova a Tarquinia).

Dal web abbiamo potuto riscontrare che altre realtà regionali, soprattutto la Lombardia, hanno iniziato la sperimentazione dei campi sportivi per gli atterraggi notturni. Secondo lei il Lazio sotto questo aspetto è più avanti o più indietro rispetto alle altre regioni?

“Con il Comune di Montalto di Castro e quello di Canino – ha spiegato Giulivi – abbiamo concluso l’iter di “certificazione” dei campi sportivi, compreso quello di Pescia Romana, che sono già operativi H24 da alcuni mesi, e con altri comuni siamo ormai in dirittura di arrivo, come nel caso di Canepina, San Lorenzo Nuovo, Bolsena e Arlena di Castro, che sono in procinto di essere utilizzati con eliambulanza sia di giorno che di notte. Nello stesso tempo ci siamo adoperati affinché l’elisuperficie dell’ospedale Belcolle di Viterbo venisse certificata anche per gli atterraggi notturni, così come fatto per quella di Acquapendente. Questo per quanto riguarda la Provincia di Viterbo, ma il medesimo lavoro di individuazione e studio di nuovi siti di atterraggio notturni è stato fatto per le altre province del Lazio, proprio per potenziare la rete delle infrastrutture regionali a servizio del sistema di elisoccorso.

Rispetto alle altre Regioni il Lazio è sicuramente avanti, anche perché qui esiste la Legge regionale n. 11 del 24 novembre 2014 che, recependo il nuovo Regolamento europeo, fornisce sia ad Ares sia ai Comuni interessati strumenti e risorse per la fruizione anche notturna dei campi sportivi”.

Per chiudere il cerchio, quindi, manca solo l’ampliamento ad H24 della base di Viterbo?

“Il progetto regionale prevede appunto questo e già il capitolato d’appalto del 2009 aveva riservato ad Ares la possibilità di ampliare l’operatività delle basi di Viterbo e Latina. Noi abbiamo dato la piena disponibilità ad Ares e Regione Lazio, che stanno valutando i tempi di attivazione”.

A proposito di web, oggi Elitaliana è una delle realtà economiche ed imprenditoriali più importanti della provincia di Viterbo e la rete lo dimostra. Basta inserire il nome in un motore di ricerca e si aprono decine e decine di pagine che parlano della vostra azienda e delle vostre attività. In realtà non abbiamo potuto non notare che nel 2009, proprio in concomitanza con l’inizio dell’appalto con Ares, Elitaliana è stata oggetto di un’indagine della Guardia di Finanza per un’importante evasione fiscale oltre ad un provvedimento giudiziario promosso da un tribunale irlandese nel 2012 per mancato pagamento di alcuni elicotteri; come si sono sviluppate queste due inchieste?

“La ringrazio per questa domanda e con piacere ho l’occasione di aggiornare ed incidere il nebuloso mondo del web. Il tribunale penale di Roma Sez. 6^ con sentenza n° 9906/14 ha definitivamente assolto su richiesta del Pubblico Ministero “perché il fatto non sussiste” Elitaliana e tutte le persone fisiche coinvolte dall’accusa di evasione fiscale. Riguardo la questione sollevata poi nel 2012 innanzi il tribunale di Dublino, si è anch’essa conclusa con la transazione raggiunta dalle parti attraverso un accordo siglato con l’intervento della Camera Arbitrale di Dublino in data 22/03/2013, con reciproca soddisfazione”.