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venerdì 24 Settembre 2021

Estorsione e sfruttamento della manodopera, arrestata famiglia a Ischia di Castro

ISCHIA DI CASTRO – Dalle prime luci dell’alba, i carabinieri del Comando provinciale di Viterbo, coadiuvati dal Nucleo Ispettorato Lavoro di Viterbo e dal Nucleo Elicotteri CC di Roma-Urbe, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia Cautelare – emessa dal gip del tribunale di Viterbo su richiesta della Procura della Repubblica – che dispone l’arresto di quattro persone (marito, moglie e due figli).

Tutte indagate, a vario titolo, per i delitti di occupazione di lavoratori stranieri clandestini, estorsione aggravata, violenza o minaccia per costringere a commettere un reato e sfruttamento aggravato della manodopera.    

L’operazione odierna è l’esito di un’articolata attività investigativa, avviata nel giugno 2019, a seguito del rinvenimento a Ischia di Castro (VT), sulla pubblica via, del cadavere di un cittadino straniero.  

Le indagini hanno consentito agli investigatori di far luce sulla gestione di un complesso aziendale, specializzato nell’allevamento di ovini e produzione di latte e lana, attraverso un sistema di gravissimo sfruttamento – anche attraverso intimidazioni e vessazioni – della manodopera soprattutto straniera. 

Oltre ai provvedimenti restrittivi il gip, anche al fine di mettere fine alla situazione di grave sfruttamento lavorativo, ha disposto il controllo giudiziario attraverso la nomina di due amministratori delle cinque aziende gestite dagli indagati.

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