Franceschini: “E’ importante fare sistema, abbandonando il campanilismo” – VIDEO

MONTALTO DI CASTRO – Una passeggiata nelle bellezze archeologiche e artistiche della Tuscia per il ministro Dario Franceschini, che dopo aver lasciato il museo di Tarquinia è partito alla volta del laboratorio della Fondazione Vulci a Montalto di Castro. Ad attenderlo c’erano il sindaco Sergio Caci e gran parte dell’amministrazione comunale. Il direttore scientifico Carlo Casi ha accompagnato il ministro a visitare i reperti custoditi presso il laboratorio. Franceschini ha poi potuto parlare con il presidente della Fondazione, Carmelo Messina, a proposito della gestione del centro di ricerca archeologica.

Ancora pochi chilometri alla volta del complesso museale di San Francesco a Canino, in cui davanti ad una sala conferenze gremita il ministro, l’on. Fioroni e l’on. Alessandro Mazzoli, sono stati accolti dal sindaco Lina Novelli e dal delegato alla cultura Corrado Vaccarella. Alla presenza della soprintendente Alfonsina Russo, di tutta l’amministrazione caninese, il sindaco Novelli si è rivolta a Franceschini, venuto sul territorio grazie all’invito dell’on. Giuseppe Fioroni, facendo il punto della situazione a proposito del parco archeologico di Vulci.

In seguito il sindaco ha richiesto al rappresentante del governo di farsi ambasciatore di una battaglia che Messina sta portando avanti per riavere la fruizione degli affreschi della tomba François.

“La sensazione che si ha entrando a visitare la tomba – ha dichiarato il presidente – è quella di essere stati derubati in casa propria. Non discutiamo la proprietà degli affreschi, noi ne chiediamo la fruizione”.

Dal canto suo il ministro, dopo aver ringraziato la Soprintendente Alfonsina Russo e il vice sindaco Luisa Ciambella per il loro grande lavoro sul territorio, ha spiegato il progetto che sta mettendo in essere, chiamato “Italia museo diffuso”, che tende a valorizzare le mete minori, per promuovere all’estero luoghi che spesso sono sottovalutati, a causa della vasta quantità di beni patrimoniali più conosciuti che abbiamo sul territorio italiano.

“E’ importantissimo fare sistema, abbandonando il campanilismo – ha sottolineato Franceschini – perché questo territorio ha tutte le carte in regola per poter emergere”.

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