Giapponese arrestata per reisistenza a pubblico ufficiale

VITERBO – La Squadra Mobile di Viterbo, nella giornata di ieri, ha eseguito la misura coercitiva del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai suoi familiari, nei luoghi abitualmente frequentati, emessa dal gip del tribunale di Piacenza, nei confronti di una cittadina giapponese di 29 anni, rintracciata presso una struttura ricettiva di Ronciglione.

Nell’occasione la donna ha opposto dapprima una notevole resistenza ai poliziotti,
per poi darsi alla fuga. Dopo essere stata raggiunta, la straniera, ha tentato di afferrare un paio di forbici da cucina, ma è stata immobilizzata dai poliziotti.

Condotta poi in commissariato, è stata arrestata per resistenza a pubblico ufficiale e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, ristretta presso le camere di sicurezza della questura, in attesa del giudizio per direttissima.

A seguito dell’udienza di oggi, il giudice ha convalidato l’arresto e la giapponese rimessa in libertà, con un provvedimento del questore di Viterbo nella misura di prevenzione del rimpatrio al luogo di residenza, con foglio di via
obbligatorio e divieto di ritorno nel comune di Ronciglione per tre anni.

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