di Sabrina Fileppi

ABRUZZO – Per gli appassionati di subacquea, il territorio italiano è molto ricco di siti d’immersione degni di nota.

Alcuni di questi conosciuti addirittura in tutto il mondo. Da Portofino alle Isole Tremiti, dal Golfo di Napoli alle Isole Eolie, ma anche Lampedusa, Ustica o Tavolara in Sardegna.

Tra tutti questi siti, ce n’è uno in particolare, molto suggestivo ed affascinante: la piccola Atlantide d’Abruzzo, il lago di Capodacqua.

Si tratta di un piccolo lago artificiale collegato ad un sistema di irrigazione, che alimenta una centrale idroelettrica.

Nel 1965 fu costruita una diga per sbarrare il corso superiore del Tirino. Numerose sorgenti naturali immettono nel bacino continui flussi di acqua fresca e limpidissima.

Con la costruzione della diga, furono sommersi due mulini ed un colorificio costruiti in prossimità della sorgente di Capodacqua. Il mulino più grande di circa 400 mq, é ancora in buone condizioni, anche se l’ultimo terremoto ha reso instabili gli archi. Esiste anche un mulino più piccolo dove sono visibili viottoli antichi.

Trattandosi di una proprietà privata, l’unico gestore di questo lago è Atlantide scuola sommozzatori, che fornisce una guida che accompagna i sub in questo magnifico percorso.
Una splendida immersione di 40 minuti, in acqua limpidissima, tra mulini medievali.

Un tuffo nel passato!

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