“Gli operatori balneari saranno costretti a smontare le strutture”

Interviene Stefano Sebastiani di LIberi e Uguali sulle strutture balneari a Montalto e Pescia

MONTALTO DIO CASTRO – “Esprimo la mia totale solidarietà a tutti gli operatori balneari del nostro territorio che, come riportano voci di corridoio, entro il 31 ottobre 2018, quindi tra meno di un mese, quasi sicuramente saranno costretti a smontare le strutture comunemente conosciute come ‘chioschi’ con disagi importanti sia da un punto di vista logistico, sia per le ingenti spese che si troveranno a sostenere e per lo smontaggio e il successivo rimontaggio a primavera con l’inizio della stagione turistica”.

Così in una nota Stefano Sebastiani, referente di Liberi e Uguali per Montalto e Pescia Romana. “Il rischio enorme, parlando con gli stessi operatori, è che, una volta smontate, le strutture non saranno più utilizzabili dato che il 90% è costituito da legno – aggiunge Sebastiani -. Per un comune come Montalto di Castro, dove il turismo balneare è prettamente estivo, queste spese andranno ad incidere drasticamente sui conti degli operatori”.

“Nei giorni passati – continua il referente di LIberi e Uguali – il vicesindaco del Comune di Montalto di Castro è apparso sui giornali con un articolo il cui senso era quello di rassicurare gli operatori sul fatto che le strutture non sarebbero state smontate. Si leggeva di interventi concreti e massivi, oltre ad un tavolo di discussione con i vari enti, che lasciavano intravvedere il buon esito. Invece, purtroppo, l’esito è stato nefasto! Ciò che il vicesindaco non ha detto è che l’esito era scontato. Infatti mi meraviglio che il vicesindaco, per il ruolo che ricopre, non menziona nel suo articolo il PTPR (Piano Territoriale Paesistico Regionale), di cui sicuramente era l corrente e che obbliga tassativamente lo smontaggio delle strutture. Perché allora la farsa dell’articolo rassicurante? Non vorrei fosse un “lavarsi le mani” accusando poi la Regione o la Provincia. Ancora una volta la politica del “ci penso io” mira ad avere consensi ma in pratica non produce nulla di concreto e positivo. Ancora una volta si fa politica sulla pelle dei lavoratori. Parafrasando il filosofo Fromm: è meglio essere dei buoni amministratori o apparire dei buoni amministratori? Il nostro comune ha necessità dei primi ma purtroppo si ritrova i secondi”.