Gli studenti in piazza per la promozione alla lettura

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Ci sono iniziative che come un’onda travolgono chiunque incontrino, perché sono radicate in emozioni che coinvolgono tutti, perché hanno un senso! E il senso è quello dello stare insieme intorno a storie, storie che raccontano la realtà di ciò che è stato, di ciò che è, di ciò che forse sarà, di ciò che sarebbe possibile se….

Questa giornata è stata all’insegna della condivisione, dello scambio, dell’allegria, dell’ascolto e della parola: bambini, insegnanti e curiosi passanti hanno potuto vivere un percorso a ritroso nella nostra storia, calcando fisicamente le vie del nostro passato; ma sono stati anche catapultati in avanti, sul mondo del possibile, aggrappati alle ali che solo i libri sanno spalancare.

All’inizio c’era solo l’idea di occupare le piazze del centro storico riempiendole di parole, ma questa idea si è allargata, assorbendo proposte, accogliendo suggerimenti, come una piccola goccia che cadendo in acqua crea cerchi concentrici sempre più ampli. L’idea nata dentro le mura della scuola per partecipare al #contestioleggoperché2022, si è arricchita incontrando le fantastiche libraie della libreria Il Bianconiglio, la passione per la storia del Dott. Daniele Mattei di Fondazione Vulci, la disponibilità del Pediatra Dott. Cherubini, l’entusiasmo dell’Amministrazione Comunale che ha voluto concedere il patrocinio gratuito all’iniziativa e che ha partecipato fattivamente allo svolgimento della giornata; ha incontrato la generosità dei tanti lettori che si sono alternati nelle varie piazze, la collaborazione di Fondazione Solidarietà e Cultura che con i suoi fantastici operatori ha accompagnato i ragazzi speciali di Maratonda ad ascoltare storie insieme ai nostri alunni.

E così la Marcia del libro è diventata molto più di un’iniziativa di promozione della lettura: è diventata un’occasione per conoscere il territorio da nuove prospettive, partendo dai nomi dei luoghi, per conoscere i personaggi a cui sono legati, per ritrovarsi poi –adulti e bambini- gli uni accanto agli altri rapiti dalle stesse storie, intorno alle immagini sognanti dei bellissimi albi illustrati messi a disposizione dalla libreria Il Bianconiglio.

Tutto è iniziato con i ferventi preparativi nelle classi prime, seconde e terze della scuola primaria Aldo Morelli, in cui bambini e maestre hanno realizzato libricini, stendardi, cravatte e fiocchi in carta di giornale per rendere la marcia di ieri più colorata che mai. Alle 8:30 il pediatra e la Preside Marianna De Carli hanno letto i primi albi ai festanti bambini riuniti a orecchie spalancate nel cortile della scuola.

Da lì è iniziato il viaggio indietro nel tempo e in avanti verso un futuro migliore: il Dott. Mattei ha raccontato a tutti noi chi fosse Aldo Morelli, Maestro e uomo di grande cultura, che ha fatto dell’insegnamento la sua stessa vita e a cui non solo è intestata la nostra scuola, ma anche un intero reparto della Biblioteca Comunale che ne conserva i libri che riempivano la sua dimora. E questa è stata la prima tappa: guidati dal bastone che un tempo sorreggeva il passo dello stesso maestro Aldo Morelli, ci siamo fermati a ringraziarlo, gridando al cielo un grande Ciao! sotto le finestre di casa sua a Terravecchia; abbiamo attraversato l’antica Via Aurelia fino ad arrivare nel cuore del centro storico, nella Piazza G. Matteotti dove ha sede il Comune.

Voci diverse, età e ruoli diversi, hanno quindi riempito di parole tre delle piazze più caratteristiche del nostro centro storico: a Piazza Padella i più piccoli hanno ascoltato storie lette da un papà, da un Assessore, da una nonna e da una libraia; in Piazza dell’Unità d’Italia c’erano il vice sindaco, una prof.ssa in pensione, una mamma e un vigile urbano, ognuno con un coloratissimo libro in mano letto ad un pubblico di bambini incredibilmente attenti e silenziosi. I più grandi, nella Piazza del Comune, si sono resi lettori per i compagni e per i ragazzi di Maratonda, nonché per i tanti curiosi che non hanno resistito alla bellezza di ciò che stava accadendo, e hanno poi a loro volta ascoltato le pagine lette dall’emozionato Sindaco Emanuela Socciarelli e dal nonno Alveno, che ha raccontato loro com’era il mondo prima dell’arrivo della televisione e dei social.

Terminate le letture il lungo serpentone dei bambini è ripartito in marcia, seguendo il dott. Mattei e il bastone del Maestro, arrivando a Piazza Santa Maria Assunta, sfilando per Via Soldatelli fino alla Piazza del Castello per scoprire chi si celi dietro questi luoghi, quali vite e quali sogni li abbiano resi ciò che oggi sono. Felici e con le anime sazie, siamo quindi corsi di nuovo in Piazza del Comune, a ridere e festeggiare la giornata intorno alla generosa merenda offerta dall’Amministrazione a chiusura dell’evento.

Ci sono iniziative che come un’onda travolgono chiunque incontrino, ma che invece di distruggere edificano.

Io credo che l’esperienza di ieri abbia seminato in ognuno dei suoi partecipanti la gioia dello stare insieme, la consapevolezza del valore dell’appartenenza ad un territorio, la bellezza dell’ascolto e dell’incontro con la diversità intesa in tutte le sue sfumature. Sono certa che la giornata di ieri abbia realizzato ciò che si proponeva: diffondere l’amore per la lettura come strumento di crescita e condivisione, con cui poter aprire i cuori e spalancare le menti, per ritrovare la fede necessaria a costruire un mondo più accogliente e inclusivo.

Un sentito e doveroso grazie va quindi fatto: alle libraie de Il Bianconiglio Alice e Natalia, all’Amministrazione Comunale, ai Vigili Urbani, a Fondazione Vulci che ci ha concesso la guida del Dott. Mattei, alla Fondazione Solidariet e Cultura e ai ragazzi di Maratonda; grazie a tutti i lettori volontari che hanno offerto la loro voce e le loro emozioni, grazie al pediatra dott. Cherubini, alla DS Marianna De Carli e a tutti i docenti che hanno abbracciato l’iniziativa.

Ma soprattutto grazie ai bambini, che ci hanno dimostrato quanto appassionante e coinvolgente possa essere leggere storie…

Marzia Viola

Insegnante Scuola Primaria  A.Morelli

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