“I chioschi possono essere rimontati qualora i gestori decidessero di affrontare la stagione”

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MONTALTO DI CASTRO – (ricev. e pubb.) E mentre provava a far ricadere le responsabilità dello smontaggio dei chioschi sulla Regione, la maggioranza di questo nostro Comune, l’unica realtà territoriale dove, non una volta, bensì due, aveva messo nella terribile condizione i gestori delle strutture turistico-ricreative del demanio marittimo, di smontare i chioschi, affrontando disagi e costi enormi, quando il tutto poteva essere evitato in entrambe le occasioni, risultando, non a caso, Montalto di Castro, l’unico comune della regione Lazio dove si è concretizzata l’ipotesi dello smontaggio, ora, per un leggerissimo particolare, necessario esclusivamente per il nostro territorio, subito da me richiesto, oggi, all’epoca del corona virus, a Pescia Romana non si sarebbe potuto neanche provare ad affrontare la ormai ridotta stagione estiva.
Infatti, così citava il testo del decreto del 15 Aprile 2020: “per le concessioni con finalità turistico ricreative che insistono sul demanio marittimo e sul demanio lacuale e relative aree di pertinenza nonché per le strutture ricettive all’aria aperta le cui attività produttive sono state sospese con i precedenti provvedimenti nazionali e regionali, l’accesso alle strutture e agli spazi aziendali è consentito solo ai soggetti impegnati in comprovate attività di manutenzione e vigilanza nonché in attività di pulizia e sanificazione”.
Un’ottima ed attesa opportunità, in vista della seconda fase, dopo l’emergenza nazionale dovuta al Covid-19, se non fosse che nella nostra realtà, alla Marina di Pescia Romana, i chioschi, ben cinque, devono eseguire il montaggio, e senza una modifica del testo, non avrebbero avuto la possibilità di rimontare le strutture. A distanza di due giorni, grazie alla grande attenzione che la Regione Lazio e l’onorevole Enrico Panunzi, mostrano da sempre verso il territorio, e, quindi, anche verso la realtà del nostro Comune, nonostante l’indecoroso tentativo di addossamento delle colpe, da parte di un amministrazione che non ha fornito, nei tempi, la documentazione necessaria ad evitare quantomeno il secondo smontaggio delle strutture sul demanio, per le attività elencate nell’ordnanza del Presidente della Regione Lazio n. Z00028 del 17 aprile 2020, cioè le turistico ricreative, l’accesso è consentito anche per le attività di allestimento, compreso il montaggio, e la manutenzione delle strutture amovibili.
I chioschi delle Marine locali, così, possono essere rimontati, qualora i gestori decidessero di affrontare la stagione.
Le opportunità sono di nuovo pari, anche il lido della piccola frazione costiera, potrà riavere le sue strutture.
Ed ora speriamo soltanto che questa triste emergenza sanitaria passi, permettendo una monitorata riapertura ed una più energica e curata fase due, seppur contraddistinta dalle necessarie e dovute precauzioni del caso.
Quinto Mazzoni
Consigliere comunale PD