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Lazio

“I No Coke al Comune di Civitavecchia possono spegnere la centrale”

TARQUINIA – I No Coke hanno il potere di spegnere la centrale. I loro rappresentanti nell’amministrazione Comunale di Civitavecchia, tra cui l’assessore all’ambiente che per anni ha protestato sotto il palazzo comunale di Tarquinia, possono pressare il sindaco di firmare un’ordinanza per chiudere l’impianto e per risolvere, in un battito di ciglia, il problema.

Ma hanno il coraggio di farlo? È questa la domanda che si devono fare i No Coke. Non si nascondano dietro un dito e cerchino di sviare l’attenzione, con l’ennesima e inutile polemica sull’Osservatorio Ambientale e attaccando gli altri o girando attorno, come sempre, alla questione.

La mia una provocazione? Certamente ma non più di tanto! Anche perché ora sono sul ponte di comando dell’unico Comune del comprensorio che ha i poteri di fermare la centrale.

Il mio punto di vista, condiviso da danti, è che l’Osservatorio Ambientale prosegua la propria strada, perché è un ente in grado di fare la differenza. I dati presentati nel secondo convegno annuale dimostrano una perfetta integrazione con l’Arpa e l’importanza di questo Ente con la sua azione di prevenzione e sorveglianza del territorio. L’Enel paga la ricerca? È giusto che sia così perché chi inquina deve pagare sia la ricerca sia la prevenzione in materia di salute.

Le chiacchiere stanno a zero. Quello dei No Coke è un bluff per nascondere l’incapacità di prendere da parte dei loro amministratori una decisione molto semplice. Il sindaco di Civitavecchia intervenga e, se ci sono le condizioni d’inquinamento, firmi l’ordinanza di chiusura. Quanto era facile dall’opposizione chiedere l’impossibile ad altri Comuni.

Il sindaco Mauro Mazzola

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