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Identificati i tre killer del massacro a Charlie Hebdo

attentato Charlie Hebdo
attentato Charlie Hebdo

I tre uomini armati che hanno fatto irruzione nella sede del settimanale satirico sarebbero stati identificati e arrestati. Uno dei killer sarebbe di Reims (un comune nella regione della Champagne-Ardenne), gli altri due tornati in Francia da poco dalla Siria. Lo scrive il sito online del quotidiano Liberation. Sono due franco-algerini di 32 e 34 anni e un giovane di 18 anni, senza fissa dimora, che li avrebbe aiutati a compiere il massacro. Ma il ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve ha smentito l’arresto dei sospetti. Fonti della polizia hanno invece confermato l’identificazione e la loro posizione. Il blitz è stato eseguito dalle teste di cuoio francesi.

Un massacro: 12 persone uccise, 8 ferite di cui 5 gravissime. Incappucciati, e armati di Kalashnikov, i killer sono entrati nella redazione del giornale uccidendo otto giornalisti, il portiere dello stabile, due agenti assegnati alla protezione del direttore e un ospite che era stato invitato in redazione. Un’azione cruenta, durata una manciata di minuti. I colpi hanno raggiunto il direttore del settimanale, Stephan Charbonnier, e i tre più importanti vignettisti: Cabu, Tignous e Georges Wolinski. Alcuni giornalisti sono riusciti a nascondersi e raggiungere il tetto di un edificio filmando gli uomini armati in strada. La Francia sotto shock, così come l’Europa e l’Italia che ha alzato al massimo i livello di sicurezza. Nelle piazze di Parigi e in altre località della Francia si sono radunate 100mila persone, che hanno gridato «Charlie Hebdo» per onorare le vittime dell’attentato del settimanale.

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