Il Vicesindaco Luca Benni: “Pronti per ripartire con le attività di Fondazione Solidarietà e Cultura”

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A seguito delle disposizioni emanate con riferimento all’emergenza sanitaria Covid-19, la Fondazione Solidarietà e Cultura ha disposto la sospensione di tutte le proprie attività con decorrenza 5 marzo 2020.

Successivamente, in considerazione degli sviluppi della situazione e della scarsa probabilità di ripristinare l’ordinaria attività presso i locali di Regina Pacis, già alla fine di marzo l’amministratore della Fondazione, in collaborazione con la coordinatrice e l’educatrice del CSR Matatonda, hanno iniziato a predisporre una bozza di progettualità che prevedesse la fornitura di un servizio alternativo, al fine di non abbandonare a se stessi gli utenti del centro e di fornire un valido supporto alle loro famiglie.

Contestualmente, sono state attivate anche tutte le procedure necessarie al sostegno economico dei dipendenti della struttura, per i quali è stata presentata istanza di cassa integrazione ed ai quali è stata erogata un’anticipazione della stessa da parte delle Fondazione nelle more della relativa liquidazione da parte dell’Inps.

“All’inizio di aprile la bozza progettuale è stata condivisa con l’amministrazione comunale e gli uffici preposti – dichiara il Vicesindaco Luca Benni – con lo scopo di valutarne la fattibilità ed i passi necessari alla realizzazione. Durante tutto il periodo dell’emrgenza Covid-19, che ci ha costretti a sospendere le attività del Centro, a seguito del Decreto del Presidente del Consiglio, il confronto tra la Fondazione e l’amministrazione comunale è stato costante, con lo scopo di monitorare periodicamente la situazione ed accertarsi dell’inesistenza di situazioni di criticità particolari”.

Analogamente, altrettanto continuativo ed incessante è stato il lavoro svolto in collaborazione tra i suddetti enti, al fine del raggiungimento di un risultato che riuscisse a salvaguardare la salute delle parti in causa ed al tempo stesso il benessere degli utenti e delle loro famiglie.

Tale attività ha portato alla sottoscrizione di un protocollo con il Comune di Montalto di Castro per lo svolgimento di un servizio domiciliare agli utenti.

Nel frattempo, sono stati siglati i protocolli relativi alla sicurezza sul lavoro in vista della riapertura delle attività prevista per il 18 maggio e sono state implementate tutte le procedure in ottemperanza degli stessi e delle varie ordinanze regionali e comunali in materia. Con riferimento al nuovo servizio che verrà prestato, sono previsti interventi e laboratori presso il domicilio degli utenti. Si procederà a svolgere attività in conformità, per quanto possibile, con la programmazione individuale già concordata a suo tempo tra la Fondazione, la Asl competente e le famiglie. Laddove possibile si privilegerà la conduzione di laboratori esterni, al fine di garantire il minor rischio per gli operatori e gli stessi utenti, ma anche di favorire la socializzazione di piccoli gruppi in luoghi all’aperto che permettano il rispetto del distanziamento sociale.

Ogni utente sarà preso in carico da un operatore ed rapporto tra i primi ed i secondi sarà sempre di 1:1. Si inizierà con interventi della durata di 2 ore giornaliere, prevedendo una rimodulazione della programmazione ed un incremento degli incontri nelle settimane successive a seguito di valutazione dei risultati individuali e della situazione contingente.