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Immigrati a Civitella Cesi, il sindaco Tolomei: “Il paese non è compatibile con l’accoglienza”

[ad id=”749″]BLERA – “Un consiglio comunale straordinario aperto agli interventi dei cittadini per discutere insieme del presunto arrivo di 20 profughi presso una struttura privata a Civitella Cesi. Il consiglio è stato convocato per l’8 febbraio alle ore 21 e si svolgerà per la prima volta direttamente a Civitella Cesi presso le ex scuole”. A dichiararlo è il sindaco di Blera, Elena Tolomei, nel corso di un’assemblea pubblica svoltasi ieri sera presso la frazione del comune di Blera.

“L’obiettivo del Consiglio straordinario – spiega la Tolomei – è quello di arrivare alla redazione e all’approvazione di un documento condiviso con tutto il Consiglio e i cittadini da inviare al Prefetto di Viterbo per esprimere tutte le nostre perplessità in merito ad un’ipotesi che il territorio di Blera, e in particolar modo quello di Civitella Cesi, non avrebbero le capacità logistiche di poter gestire. Ad oggi, tuttavia, le domande presentate dalle cooperative e dalle associazioni devono ancora essere sottoposte al vaglio della commissione di gara. Civitella Cesi – sottolinea la Tolomei – è infatti un piccolo centro abitato di circa 200 persone, lontano da ogni via di comunicazione e collegato al paese principale solamente da una strada di 8 km. Quindi l’accoglienza di 20 profughi potrebbe portare a un numero di richiedenti asilo troppo elevato se rapportato a quello degli abitanti di Civitella Cesi.

Si tratta inoltre di una frazione non servita dal Cotral e priva di un presidio medico. Anche per quanto riguarda le comunicazioni, le difficoltà sono notevoli: quasi totalmente assente il segnale di telefonia mobile così come quello di connessione internet. La stessa caserma dei carabinieri è già chiamata a monitorare un territorio molto grande. Infine, la quasi totale assenza di centri di aggregazione in paese, dove è presente solo un bar, renderebbe difficile l’inserimento dei rifugiati che tra l’altro, date le scarse possibilità di comunicazione internet, rimarrebbero isolati con l’esterno. Il mio obiettivo – conclude Elena Tolomei – è tutelare gli interessi della popolazione a fronte di una ipotesi che il territorio non avrebbe la possibilità di gestire. Un obiettivo che puntiamo a raggiungere con il coinvolgimento e la mobilitazione diretta di tutti i cittadini”.

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