Inaugurata la mostra del Sistema Museale di Ateneo all’Università della Tuscia

VITERBO – Taglio del nastro all’Università della Tuscia. Venerdì 17 luglio è stata inaugurata dal Magnifico Rettore Alessandro Ruggieri la mostra permanente del Sistema Museale di Ateneo, allestita a ridosso del chiostro medievale del complesso S.Maria in Gradi. Una mostra all’insegna dell’interdisciplinarietà, dove le tredici collezioni del sistema accompagnano il visitatore lungo un percorso che fonde insieme il sapere scientifico e il sapere umanistico. Troviamo quindi la Collezione dei marmi colorati, rocce e minerali, la Rete dei complessi monumentali di ateneo, il Museo della città e del territorio, l’Orto botanico “Angelo Rambelli”,  la Banca del germoplasma, il Museo erbario della Tuscia con le sue collezioni di piante, la Rete dell’arte contemporanea della Tuscia, le Collezioni della ex facoltà di agraria, lo Xilarium, la Collezione entomologica, la Collezione di invertebrati di acque correnti del suolo, infine la Collezione di anatomia comparata e zoologia.

“Si tratta di un traguardo importante – ha rimarcato il rettore Ruggieri – finalmente le collezioni del sistema museale hanno trovato una casa, proprio all’interno dell’edificio che è l’emblema del nostro ateneo. Tutto questo – ha proseguito il rettore – grazie alla collaborazione virtuosa tra le professionalità dell’ateneo e non solo”.inaugurazione_sistema_museale4

Il rettore ha inoltre sottolineato come la mostra si leghi armoniosamente alle altre due importanti realtà dell’ateneo, rappresentate dall’orto botanico “Angelo Rambelli” e dall’esposizione “Tuscia food valley: produzione e cultura del cibo tra passato, presente e futuro”, il progetto scientifico realizzato in campo alimentare nel quadro delle iniziative per Expo 2015,  inaugurato di recente e allestito proprio presso il complesso S.Maria in Gradi.

Il rettore ha inoltre anticipato la proposta del biglietto unico, “un’iniziativa semplice – ha precisato – ma dal valore culturale importante, il cui obiettivo è creare un sistema che sia in grado di accrescere la sensibilità e la consapevolezza dei cittadini e del territorio nei confronti di un patrimonio che testimonia la ricca storia della ricerca e della didattica del nostro ateneo. Il percorso della mostra è stato illustrato dalla professoressa De Minicis, presidente dello SMA: “La giornata di oggi – ha spiegato – è un appuntamento simbolico per noi, l’inaugurazione in concomitanza con l’Expo 2015 è una promessa che è stata mantenuta, oltre che un’occasione di straordinaria importanza per informare il pubblico che il sistema museale esiste e da oggi ancora di più”.

Presenti all’inaugurazione Antonio Delli Iaconi, assessore alla cultura, Mario Brutti, presidente della fondazione Carivit, l’avvocato Alessandra Moscatelli, direttore generale dell’ateneo, la professoressa Anna Maria Fausto, pro-rettore, la professoressa Gabriella Ciampi, direttore del Disbec.

Molte le realtà territoriali che hanno sostenuto questo progetto, tra cui la fondazione Carivit, la tipografia Quattrini, il consorzio Usac, l’azienda So.Co.Fer di Gallese.

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