Incendio al bosco, individuati i responsabili

I carabinieri di Capalbio, al termine di un’indagine svolta a seguito di un incendio verificatosi nel mese di settembre, hanno identificato 5 ragazzini del posto, individuandoli quali responsabili dell’evento.

Era il pomeriggio del 6 settembre scorso, quando a seguito di un innesco inizialmente inspiegabile, era andata a fuoco una rilevante porzione di bosco adiacente alla zona dell’Anfiteatro, luogo di ritrovo di giovani. Le fiamme avevano inoltre interessato alcuni terreni ed uliveti di proprietà privata, ed essendosi avvicinate pericolosamente ad alcune private abitazioni, avevano costretto le autorità ad evacuare temporaneamente alcuni residenti, al fine di scongiurare pericoli per loro, prima che il rogo venisse completamente estinto.

Da quel momento erano partite le indagini delegate, condotte dai carabinieri della Stazione di Capalbio, che erano riusciti a recuperare delle immagini da alcune telecamere del sistema di videosorveglianza comunale: dai video, si notano dei ragazzi, che dopo aver posizionato dei sassi a cerchio sul terreno, avviano un piccolo fuoco, che poco dopo aumenta di portata, sfuggendo pericolosamente al loro controllo. Nelle immagini si vede anche come uno dei ragazzi, dopo aver bagnato la maglietta che aveva indosso, torna per un attimo nei pressi dell’innesco nel tentativo di soffocare le fiamme, ma rendendosi conto che queste stavano prendendo il sopravvento, scappa insieme agli altri coetanei. Da quel momento, nessuno si è presentato ai militari di Capalbio per segnalare il fatto, né di conseguenza per ammettere le proprie responsabilità.

L’attività dei carabinieri è comunque andata avanti, e grazie alla loro diretta conoscenza dei giovani del posto, a quelle immagini è stato possibile dare, a ciascuno dei soggetti, un nome. Si tratta quindi di 5 ragazzini, tutti quattordicenni, e pertanto non penalmente imputabili, che secondo la ricostruzione fatta dall’Arma, avevano acceso quel fuoco con l’intento di fare una merenda in compagnia, perdendo poi – verosimilmente per scarsa perizia – il controllo delle fiamme. Nelle immediate vicinanze, i carabinieri avevano anche ritrovato un sacchetto intonso, con del pane all’interno, nonché delle bibite.

La ricostruzione dei fatti, completa dell’individuazione dei soggetti, è stata inoltrata alla Procura per i Minori presso il tribunale di Firenze. Non ci sono formali indagati, data l’età dei giovani. Possibili sviluppi formali della vicenda sono presumibili, in relazione al fatto che alcuni proprietari dei terreni e degli uliveti circostanti, a seguito dell’incendio, avevano sporto denuncia per i danni subiti.

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