La centrale di Montalto a termovalorizzatore? Si apre il dibattito

MONTALTO DI CASTRO – La centrale termoelettrica di Montalto non produce più energia dal 2012 già è cosa nota ma di una possibile riconversione a termovalorizzatore è stato un fulmine a ciel sereno caduto sulla cittadina del litorale. Enel afferma che «al momento non ha definito progetti di riconversione del sito di Montalto di Castro e l’ipotesi di nuova valorizzazione dell’area verrà vagliata nel pieno rispetto dell’ambiente e della salute e in sintonia con le comunità locali. La centrale Alessandro Volta fa parte dei 23 impianti termoelettrici non più competitivi sul cui futuro Enel ha avviato una ampia riflessione per individuare soluzioni sostenibili e condivise in grado di valorizzare i siti, salvaguardando ambiente e occupazione».

In Provincia l’idea che il piccolo paesino del litorale viterbese possa ospitare un inceneritore è stata accolta con favore dall’assessore all’ambiente Paolo Equitani: «Anche se è solo un’ipotesi – afferma l’assessore – oggi dobbiamo guardare anche l’aspetto economico salvaguardando senza dubbio l’ambiente. Siamo giunti ad una situazione inverosimile, in un Paese il cui costo dell’energia è diventato insostenibile. Un termovalorizzatore a Montalto è senz’altro un’opportunità di occupazione e sviluppo del territorio. In altri paesi è presente una realtà totalmente differente – conclude l’assessore – che permette competitività del mercato mantenendo un equilibrio economico».

Il Pd di Montalto incalza chiedendo al sindaco Caci «di chiarire se ha notizia di volontà o di incontri in merito ad una possibile trasformazione della centrale Enel e di esplicitare in tal caso quale sia la posizione della Giunta e della maggioranza in merito, e di favorire e promuovere un’ampia e partecipata discussione con la cittadinanza di Montalto e Pescia». «Abbiamo già visto – continua il Pd – grandiosi progetti afflosciarsi su loro stessi; abbiamo già visto promesse di lavoro ridursi a misere speculazioni finanziarie o a vere e proprie truffe a danno del territorio e degli imprenditori; abbiamo già visto ignorare e stravolgere la naturale vocazione turistica e paesaggistica in nome di uno sviluppo mai arrivato».

«Le scelte che riguardano il territorio – conclude il Partito Democratico – non possono passare sulle teste di chi lo vive. Non doveva accadere prima, non può accadere adesso, non dovrà accadere mai più».

Il sindaco Caci dal canto suo fa sapere di non saperne nulla: «Ad oggi – spiega Caci – non abbiamo ricevuto nessuna proposta riguardo la realizzazione di un termovalorizzatore nel sito. Fin’ora in nessuno degli incontri avuti con la società elettrica si è mai discusso di questa eventualità. La cosa certa è che, in accordo con Enel, nessuna decisione sarà presa unilateralmente. Ribadisco, quindi, che qualsiasi progetto ci verrà presentato, vista l’importanza del tema, verrà sia valutato dall’amministrazione comunale che sottoposto al parere dei cittadini».

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