La mostra Egizi-Etruschi si trasferisce a Roma, l’inaugurazione il 20 dicembre

Da Eugene Berman allo Scarabeo Dorato, la nascita e lo sviluppo di due tra le più grandi civiltà del Mediterraneo

0

ROMA – La mostra Egizi Etruschi esposta questa estate al Complesso monumentale San Sisto a Montalto di Castro, verrà inaugurata a Roma. L’assessorato alla Crescita Culturale e la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale hanno allestito l’importante mostra presso i Musei Capitolini – Centrale Montemartini (via Ostiense, 106) dove mercoledì 20 dicembre, alle ore 18, saranno presenti al taglio del nastro l’amministrazione comunale di Montalto di Castro e Roma, la Fondazione Vulci, e la nuova direttrice del parco del Colosseo Alfonsina Russo.

La mostra nasce dall’opportunità di accostare produzioni e ideologie che hanno accompagnato la nascita e lo sviluppo di due tra le più grandi civiltà del Mediterraneo, un mare che nell’antichità ha sempre favorito gli scambi e l’incontro di culture, che, sia pure nella loro eterogeneità, possiamo definire mediterranee.

Sono esposti preziosi oggetti egizi trovati a Vulci risalenti al VIII-VII secolo a.C. e al III secolo a.C, messi a confronto con i reperti di Eugene Berman, pittore, illustratore e scenografo russo, ma anche collezionista d’arte; reperti che acquistò durante i suoi viaggi in Egitto tra il 1964 e il 1965 ed essendosi stabilito a Roma, nel 1972, alla sua morte, donò, insieme al resto della collezione, allo Stato Italiano e per esso alla Soprintendenza per i Beni archeologici dell’Etruria meridionale. Altre testimonianze della cultura egizia provengono dal Polo Museale della Toscana-Sezione Egizia del Museo Archeologico di Firenze, che ha accolto subito la proposta di esposizione. Infine, un cenno alla Tomba dello Scarabeo dorato trovata a Vulci nel 2016.

Il corredo funerario è stato rinvenuto nell’ambito dell’attività di contrasto agli scavi clandestini che quotidianamente impegnano il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale insieme alla Soprintendenza.

ALTRE NOTIZIE  Coronavirus, undici casi accertati nella Tuscia

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.