La Tuscia celebra il suo oro verde

olio_canino_tavolaVITERBO – Al via dal prossimo fine settimana le Feste dell’Olio della Tuscia, l’appuntamento promosso dalla Camera di Commercio Viterbo in programma nei Comuni di Vignanello (4-13 novembre), Blera (11-13 novembre), Gallese (19-20 novembre), Canino (8-11 dicembre) e Vetralla (8-12 dicembre) con visite ai frantoi, assaggi dell’olio novello, rievocazioni storiche, degustazioni di prodotti tipici, incontri sulle tecniche di produzione. Un gustoso itinerario nella Tuscia presentato questa mattina presso la sede dell’Ente camerale dal sindaco di Canino Lina Novelli, il sindaco di Vetralla Francesco Coppari, il sindaco di Vignanello Vincenzo Grasselli, il sindaco di Blera Elena Tolomei e per il Comune di Gallese l’assessore Amedoro Latini e Marco Rossi della Pro loco.

“L’olio – dichiara Domenico Merlani, presidente della Camera di Commercio Viterbo – rappresenta una delle maggiori e rinomate  produzioni agroalimentari della nostra provincia. Non a caso lo chiamiamo spesso il nostro oro verde per la storicità della sua produzione, l’ampia diffusione territoriale, l’elevata produzione con ripercussioni anche sulle esportazioni, l’impatto diretto sull’economia domestica essendo un prodotto coltivato da migliaia di famiglie, gli elevati standard qualitativi dettati delle produzioni Dop Canino e Dop Tuscia, i prestigiosi riconoscimenti nei concorsi nazionali e internazionali, le indiscusse proprietà nutritive e salutistiche, la bellezza paesaggistica che gli uliveti imprimono sul territorio. Tutti buoni motivi per celebrare questo prodotto attraverso le Feste dell’Olio della Tuscia, creando un attrattore formidabile per turisti e appassionati di enogastronomia. Allo stesso tempo mi colpiscono la passione e l’entusiasmo con cui le comunità locali si prodigano per predisporre allettanti programmi coinvolgendo tutta la cittadinanza. Così come mi piace sottolineare la presenza in queste Feste di alcune iniziative di solidarietà in favore delle popolazioni colpite nelle ultime settimane dal sisma”.

“Da un’indagine campionaria effettuata nei giorni scorsi – spiega Francesco Monzillo, segretario generale dell’Ente camerale – per quanto riguarda i volumi produttivi di olio si prefigura una Tuscia a macchia di leopardo: l’area di Canino è interessata da una sostanziale tenuta con una tendenza all’aumento, mentre le altre aree della provincia, in particolare quella più a sud, evidenziano una certa diminuzione. In tutta la Tuscia si conferma l’ottima qualità dello scorso anno”.

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