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domenica 18 Aprile 2021

L’acquacotta alla Maremmana, il sapore della tradizione

acquacottamaremmalazialeBenvenuti nella cucina tipica maremmana che rappresenta una grande fetta della storia di questo nostro territorio. Oggi inizieremo un lungo periodo insieme con il quale cercherò di insegnarvi qualcosa in più sulla nostra cucina. Volete dei suggerimenti per il pranzo? Mi viene subito in mente uno dei piatti più cucinati dalle nostre nonne: l’acquacotta. Un piatto di facile esecuzione ma ricco di sapori dimenticati.

Cuoco Francesco Rizzuti
Francesco Rizzuti

La nostra ricetta: avremo bisogno possibilmente di una pentola di terracotta, altrimenti una di ghisa va bene ugualmente. Siete in quattro a tavola? Ecco gli ingredienti: 300 grammi di cicoria, una cipolla, sei patate, mentuccia e sale. Se vi piace il peperoncino, per arricchire il piatto, si potrà aggiungere una salsiccia, un uovo e pane raffermo oltre all’olio d’oliva possibilmente della nostra terra. Se avremo la fortuna di avere la cicoria di campo si pre lesserà e poi si terrà sotto acqua corrente così perderà l’amarognolo che la cicoria ha. Mentre la nostra erbetta è a mollo, prepareremo gli altri ingredienti: si taglierà la cipolla grossolanamente, poi le patate senza sbucciarle nella loro circonferenza con uno spessore di un centimetro (non più basse altrimenti durante la cottura si sfaldano).

Passeremo quindi alla preparazione dell’acquacotta: prenderemo la pentola e metteremo l’acqua e il sale e in seguito accenderemo il fuoco aggiungendo inoltre la cicoria, e appena l’acqua prenderà bollore, verseremo le patate, la mentuccia, il peperoncino e le salsicce. Per la cottura occorreranno circa quaranta minuti affinchè tutti i sapori si sprigioneranno nella loro fragranza stando però attenti alla cottura delle patate. E per ultimo aggiungeremo l’uovo che dovrà essere cotto in camicia. Ora metteremo nel piatto il pane tostato (a chi piace ci si può strofinare l’aglio sopra) e subito dopo la cicoria, le patate, la salsiccia, l’uovo e il brodo dell’acquacotta. Per finire l’olio a crudo. Ah  dimenticavo. Buon appetito!

Francesco Rizzuti

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