Lago di Vico: possibile rischio sanitario, se ne è parlato alla Cittadella della Salute

0

VITERBO – Martedì 26 gennaio, presso la Cittadella della salute della Asl di Viterbo, si è svolto un incontro sulla grave situazione ambientale del lago di Vico e il possibile e connesso rischio sanitario per le popolazioni dei comuni di Caprarola e Ronciglione. Presenti all’incontro il dottor Franco Bifulco per la direzione sanitaria della Asl di Viterbo, la dottoressa Antonella Litta dell’associazione italiana medici per l’ambiente – Isde (International Society of Doctors for the Environment – Italia ) e il dottor Luciano Sordini segretario della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) di Viterbo.

Nel corso dell’incontro, nel quale sono state ripresentate  e consegnate le precedenti segnalazioni dell’Isde su questa vicenda, (l’ultima del 25 novembre 2015 e in allegato), si è discusso sulla necessità di intervenire sulle cause che verosimilmente hanno determinato e continuano a determinare il grave stato ecologico del lago di Vico e della qualità delle sue acque. Queste cause sono state così ricapitolate: intense fioriture del cianobatterio Plankthotrix rubescens, detto alga rossa,  e di altre specie cianobatteriche, fioriture favorite verosimilmente dall’uso ultradecennale di fertilizzanti e fitofarmaci nelle vaste aree coltivate a noccioleti in prossimità del lago; possibile permanenza di scarichi fognari abusivi o non a norma sulle sponde e in prossimità del lago; possibile azione residua di inquinamento dovuta agli agenti contaminanti individuati nel sottosuolo del dismesso Magazzino Materiali di Difesa Nbc di Ronciglione, ubicato anch’esso in prossimità delle sponde del lago; possibili attività illecite condotte all’interno e in prossimità della riserva naturale.

Parte rilevante dell’incontro ha riguardato poi il rischio sanitario per i residenti di Caprarola e Ronciglione, rischio già molto rilevante e attestato ufficialmente dagli studi del dipartimento di epidemiologia della Regione Lazio e dallo studio Sepias (Studio su marcatori di esposizione ed effetto precoce in aree con inquinamento da arsenico) e la necessità di interventi sanitari tesi alla prevenzione e alla diagnosi precoce di malattie che correlano anche con la lunga esposizione a sostanze tossiche e cancerogene presenti nelle acque del bacino lacustre vicano anche con il potenziamento di servizi di diagnostica strumentale territoriali.

Tra gli interventi più necessari e urgenti a tutela della salute pubblica è stato indicato quello della cessazione immediata della captazione di acqua dal lago e il contestuale reperimento di fonti alternative di approvvigionamento idrico.

Il dottor Franco Bifulco, a conclusione dell’incontro, ha espresso grande preoccupazione per la situazione illustrata e della quale riferirà per iscritto nei prossimi giorni al direttore generale, al  direttore sanitario e ai responsabili del dipartimento igiene e prevenzione, proponendo anche l’avvio di un tavolo tecnico, al quale parteciperanno anche rappresentanti dell’Isde e della Fimmg, che possa discutere, approfondire ed elaborare azioni e interventi rapidi per una piena tutela della salute delle popolazioni di Caprarola e Ronciglione.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.