Le bellezze immerse nel Banco di Santa Croce a Castellammare di Stabia

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Nel Golfo di Napoli, tra la fine della zona vesuviana e l’inizio della penisola sorrentina, si trova Castellammare di Stabia, dove è possibile visitare uno dei siti d’immersione più belli di tutto il Mediterraneo: il Banco di Santa Croce, zona di tutela biologica dal 1993.

Dista circa 4 km dalla foce del fiume Sarno. Paradossalmente sarebbe proprio la grande quantità di sostanza organica apportata dal fiume ad alimentare il sistema ecologico del Banco.

L’acqua è molto ricca di Plancton e la secca è cosparsa di bellissimi rami di Paramuricea clavata (Gorgonia rossa), Spugne di svariati colori, Parazoanthus (Margherite di mare) e oltre i 30 metri, la Gerardia savaglia (falso corallo nero) tanto ricercata dai subacquei per la bellezza dei suoi polipi e sicuramente non facile da vedere.

Arrivati con il gommone del diving sul punto d’immersione, scendiamo lungo una cima per arrivare sulla secca principale del Banco (circondata da altri 4 pinnacoli che a seconda dei versanti raggiungono i 50 metri), il cui cappello si trova a 10 metri per poi scendere su un fondale di 40 metri.

Nei primi 7 metri la visibilità è molto scarsa, superati questi, ai nostri occhi si apre un mondo straordinario. Ciò che ci colpisce subito è la grandissima quantità di pesce. Grandi Cernie brune si avvicinano curiose e si lasciano fotografare con molta tranquillità.

Abbiamo la fortuna di intravedere 2 grandi Razze e tra le Gorgonie vediamo nuotare migliaia di Anthias anthias con il loro bellissimo colore rosa, banchi di Salpe dorate, Saraghi, Aragoste, Dentici e grandi Scorfani.

Girando intorno a questo, che è il pinnacolo principale, troviamo una grande spaccatura verticale che taglia in due la parete, formando a 37 metri di profondità un tunnel lungo circa 10 metri e lasciando intravedere grandi rami di Gorgonie e una volta di Parazoanthus creando un’atmosfera molto particolare.

Le Gorgonie rosse sono ricoperte da uova di Gattuccio, e anche questo è uno scenario molto raro nel Mediterraneo. Risalendo lungo la parete, non abbiamo la fortuna di incontrare i Tonni, ma le Cernie brune si avvicinano per salutarci, non sanno che il nostro è solo un arrivederci!

Dopo un ottimo pranzo a base di pesce sul lungomare di Castellammare, torniamo a Montalto di Castro raccontandoci durante le 4 ore di tragitto tutto ciò che abbiamo visto su quegli scogli meravigliosi. Torneremo presto al Banco che con la sua bellezza ci ha affascinati e conquistati!

Sabrina Fileppi

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