TARQUINIA – “L’ecoalbergo delle Saline è aperto… e ciò non significa che finalmente si sia deciso di utilizzarlo per qualche scopo, bensì che la sua porta d’ingresso sia letteralmente spalancata, lasciando l’imponente struttura alla mercé di chiunque”. Tarquinia nel Cuore denuncia lo stato in cui si trova la struttura in una delle zone più belle della cittadina costiera.

“Ancora una volta – aggiunge l’associazione ambientalista – le Saline di Tarquinia si mostrano indifese e fragili difronte al nulla, di fronte all’incommensurabile carenza di azioni per la loro difesa e la loro valorizzazione”.

“L’eco-albergo era stato finito di essere ristrutturato (assieme ad altri edifici) nel 2008 – continua l’associazione – e solo per esso si era speso attorno ad 1.200.000 euro. Già nel 2013 il nostro capogruppo Alessio Gambetti denunciava sia l’abbandono in cui versava che le ripetute effrazioni che aveva subito, con porte forzate e devastazioni. Allora, gli appelli giacquero inascoltati; sono passati altri 5 anni e le cose non hanno fatto che peggiorare.

Non ci accontenteremo delle solite promesse elettorali – conclude Tarquinia nel Cuore – stavolta pretendiamo cambiamenti, e continueremo a combattere finché non vedremo valorizzato a dovere l’immenso patrimonio delle nostre Saline”.