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martedì 28 Settembre 2021

Malviventi rapinano banca, arrestati

ORTE – Sono entrati all’interno della Banca Popolare di Spoleto, hanno preso i soldi e sono fuggiti a bordo di un’autovettura. Ma la loro fuga è durata poco: i carabinieri di Viterbo li hanno intercettati e arrestati. Il colpo questa mattina alle 12,40 all’istituto di credito a Narni Scalo. Due persone, con il volto travisato, hanno fatto irruzione simulando di avere una pistola sotto la maglia, e si sono fatti consegnare oltre 8mila euro in contanti. Successivamente i malfattori, dopo aver chiuso i dipendenti della banca all’interno del bagno, si sono dati alla fuga a bordo di una Fiat Uno rubata a Terni, rintracciata dai carabinieri poco dopo. I due malviventi, dopo aver cambiato auto, si sono diretti verso Orte a bordo di una fiat 500 bianca.

Circa alla stessa ora era in corso un altro servizio di monitoraggio da parte dei carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo di Viterbo e del nucleo operativo e radiomobile di Civita Castellana al casello di Orte, a seguito di un’altra rapina perpetrata a Vignanello all’interno di una banca.

Immediatamente i carabinieri della Compagnia di Amelia hanno predisposto presidi e controlli sulle principali vie di comunicazione indicando ai colleghi di Viterbo che il veicolo utilizzato per la fuga potesse essere una Fiat 500 bianca. I carabinieri presenti a Orte, a seguito della nota di ricerca della fiat 500 diramata dalla centrale operativa di Amelia, hanno notato due soggetti a bordo di un’auto che corrispondeva alla descrizione, di cui uno abbassato nei sedili posteriori, passare proprio al casello autostradale di Orte.

L’immediata attivazione delle pattuglie in borghese presenti sul territorio ha consentito di agganciare l’autovettura dei malfattori e pedinarla fino alla barriera autostradale di Roma-Nord. Lì è scattato il blitz: i carabinieri, una volta che la fiat 500 si è fermata per incolonnarsi per il pagamento del pedaggio autostradale, hanno accerchiato l’autovettura e immobilizzato i due malfattori. Il bottino è stato recuperato interamente e all’interno del mezzo è stato rinvenuto materiale utile al mascheramento: bastoni e numerosi spadini utilizzati per il furto di autovetture.

Un particolare, che comunque non ha ingannato gli operatori, è il modo in cui i due soggetti sono si sono allontanati dal luogo della rapina: sulla fiat 500 avevano attaccato un sacchetto con i bigattini e all’interno del mezzo avevano numeroso materiale in vista da pesca al fine di far pensare, in caso di controllo, che gli stessi erano di ritorno da una giornata di pesca.

Gli arrestati, già noti alle forze di polizia per gli stessi reati, sono stati tradotti presso la casa circondariale di Rieti a disposizione dell’autorità giudiziaria.

 

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