Mayday al largo di Ladispoli, salvati due naufraghi

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LADISPOLI – La Guardia costiera di Civitavecchia ha tratto in salvo giovedì scorso due naufraghi a circa 5 miglia al largo di Ladispoli. Una imbarcazione di 16 metri, con a bordo due uomini di 24 e 36 anni, è affondata probabilmente a causa una falla nei settori poppieri dello scafo. Prima che andasse a picco è stata lanciata l’allarme sul canale radio 16 per le emergenze.

Immediatamente la Guardia costiera ha convogliato sul punto indicato la motovedetta CP 891 e, contestualmente, richiesto l’intervento anche della motovedetta CP 836 della Capitaneria di porto di Roma Fiumicino, mentre il personale della sala operativa, sempre in contatto con l’imbarcazione, acquisiva ogni utile informazione per la gestione del soccorso rassicurando al contempo i due malcapitati sul rapido intervento dei soccorsi. Alle 19 le motovedette sono giunte sul posto trovando i naufraghi ormai su una zattera di salvataggio, in stato di agitazione ma in buone condizioni di salute. Secondo quanto dichiarato l’unità sarebbe affondata in pochissimi minuti.

La motovedetta CP891
La motovedetta CP891

La motovedetta CP 891 ha quindi tratto in salvo i due uomini che stavano trasferendo l’unità da S.Felice al Circeo a Genova, e, dopo aver recuperato anche la zattera di salvataggio, si è diretta verso il porto di Civitavecchia dove ha ormeggiato alle 20,30 circa.

Seppur visibilmente provati, i naufraghi versavano in buone condizioni di salute e non è stato necessario l’intervento dell’ambulanza. Il personale della Guardia costiera ha quindi provveduto ad assicurare i primi generi di conforto ai malcapitati, ascoltandoli poi in merito all’accaduto. E’ stata naturalmente aperta un’inchiesta sommaria per accertare le cause del sinistro.

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