Mazzoni (PD): “Centrale Enel, nessuna prospettiva di lavoro, chiediamo un tavolo con Enel”

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MONTALTO DI CASTRO – (ricev. e pubb.) Abbiamo scalfito la natura del nostro territorio e lasciamo che altri godano delle possibilità di lavoro scaturite dal nostro sacrificio naturalistico ambientale!

Non riusciamo a capire il perché ed è difficile anche provare ad ascoltare le motivazioni possibili che ci vedono fuori da ogni prospettiva di lavoro proprio sulla nostra terra! Anni fa abbiamo ceduto ad un compromesso morale, dal forte impatto ambientale, dai tanti aspetti negativi, oltre che a livello paesaggistico, anche e soprattutto a livello di salute, ospitando tonnellate e tonnellate di cemento su campi verdi al ridosso del mare, solo ed esclusivamente in cambio di opportunità di lavoro che migliorassero le condizioni economiche delle famiglie del nostro territorio, e, solo a fronte di questo, abbiamo scambiato la rigogliosa e caratteristica macchia mediterranea con una ciminiera, quattro castelli in ferro e un blocco enorme di cemento.

Il riscontro iniziale fu innegabile, grazie anche ad una convenzione, ci fu occupazione dei residenti e lavoro per le nostre imprese locali.

Ma oggi dove sono i nostri cittadini e i nostri imprenditori? Non una ditta o una risorsa umana locale sta lavorando allo smantellamento dei gruppi, se non in una percentuale irrisoria, perché? Perché questo compito è impartito e commissionato quasi esclusivamente ad aziende e società esterne al nostro territorio, con nessuna assunzione di manodopera locale? Tutto questo mentre le nostre imprese  annaspano, cercano di non chiudere e, ai loro danni, si vedono portare via la speranza di un futuro!

Non potendo restare a guardare, né per coscienza né per rispetto del “coraggio” di chi oggi riesce ancora a fare impresa, sotto la grave pressione fiscale ed una crisi economica che ancora ci sfianca, abbiamo presentato un’interrogazione.

D’altronde non comprendiamo perché Enel non appalti i lavori, almeno quelli alla portata delle nostre aziende, delle nostre ditte locali. Non capiamo perché il nostro comune non si sia battuto per l’interesse del nostro Paese, dei nostri imprenditori e dei nostri disoccupati.

Tutto questo è quello che chiediamo nell’interrogazione presentata in data odierna, 9 gennaio 2020, e che dovrà,  essere discussa al prossimo consiglio comunale.
Dobbiamo tutelare l’occupazione e le imprese locali. Il nostro sacrificio non può essere di beneficio esclusivo di altri! Chiediamo che si costituisca un tavolo con Enel, il Comune e i sindacati.
Le nostre risorse non possono essere escluse dai lavori di smontaggio e tantomeno da quelli di una possibile riconversione. Montalto e Pescia meritano risposte e rispetto!

Quinto Mazzoni

Consigliere comunale PD