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domenica 13 Giugno 2021

Meroi: «La sicurezza non può essere oggetto di tagli»

Marcello-MeroiVITERBO – «Inaccettabile la soppressione della sezione di Polizia Postale di Viterbo e quella del presidio di Polizia Ferroviaria presso la stazione di Porta Fiorentina. Ancora una volta mi trovo costretto a denunciare lo scandaloso tentativo del governo di risparmiare sulla pelle dei cittadini».

Il presidente della Provincia Marcello Meroi, già il 12 marzo scorso, era intervenuto contro quella che, in quel momento, sembrava soltanto un’ipotesi, ossia la volontà del Ministero dell’Interno di tagliare due avamposti essenziali per la sicurezza dei cittadini di Viterbo e della Tuscia.

«Nel momento in cui – attacca Meroi – lo sviluppo di internet e dei social network favorisce inevitabilmente anche l’incremento dei reati informatici, la presenza della Polizia Postale nei territori andrebbe incentivata e potenziata e non soppressa, come invece questo Governo vorrebbe fare. Così come non si può non evidenziare la necessità di mantenere un presidio della Polfer nella principale stazione ferroviaria di Viterbo, interessata da un flusso consistente di passeggeri che arrivano e transitano giornalmente nel capoluogo. Ci sono comparti, come appunto quello della sicurezza, che non possono essere soggetti a tagli di alcun genere, in nessun caso, perchè la tutela dei cittadini dovrebbe essere un diritto inalienabile da garantire ad ogni costo. Per questo non possiamo restare immobili di fronte all’ennesima aggressione nei confronti di un territorio come la Tuscia già privato di servizi essenziali. Secondo quanto rilevato dai sindacati di polizia – prosegue ancora il presidente – il paventato risparmio sarebbe del tutto superfluo, ancora di più se correlato al grave danno che verrebbe arrecato alla collettività dal rischio di un consistente incremento dei reati».

Domani, 26 novembre, il Sap (Sindacato autonomo di polizia) terrà un sit – in di protesta in piazza del Comune.

«Esprimo agli operatori di polizia tutta la mia vicinanza e solidarietà – aggiunge ancora Meroi – nella consapevolezza che il loro grido d’allarme debba essere raccolto e rilanciato dall’intera collettività, le istituzioni in primo luogo, che devono unire la loro voce e obbligare il Governo a rivedere scelte sbagliate e dannose per il territorio. Gli sprechi nel settore pubblico ci sono e devono essere eliminati, ma non si può risparmiare sulla pelle dei cittadini mettendo a rischio i livelli di sicurezza. Dopo aver messo in ginocchio gli enti locali, adesso il Governo sembra voler fare altrettanto con le forze di polizia. Sconcertante ascoltare dichiarazioni di autorevoli esponenti dell’esecutivo, compreso il premier Renzi, convinti che in Italia le forze dell’ordine sarebbero eccessive. Considerazioni assurde, ancora di più se rapportate all’aumento della criminalità, piccola, media e grande, nelle città italiane. Per questo – conclude – siamo con le forze di polizia e con i tanti operatori della sicurezza che ogni giorno, nonostante difficoltà di ogni tipo, sono in campo a proteggerci, tutelando la nostra incolumità».

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