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Dov’è carità e amore, lì c’è Dio

XXXIV DOMENICA - CRISTO RE Dal Vangelo secondo Matteo (25, 31-46) In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria,...

Quando leggere è un po’ perdersi, per poi ritrovarsi

IL LIBRO
Dal copione di uno spettacolo teatrale dell’Istituto Comprensivo Montalto di Castro, alle pagine di un libro. Filù Filù siamo noi. Filù Filù sono io.

di Alberto Puri

“Mi amavi ancora”, Ettore Bassi e Simona Cavallari in scena al Padovani

MONTALTO DI CASTRO – Continua la stagione di prosa in programma al teatro Lea Padovani. Sabato 7 marzo, alle ore 21:00, andrà in scena lo spettacolo “Mi amavi ancora” con Ettore Bassi e Simona Cavallari. Un testo premiato dall’Accademia Francese per la Nuova Drammaturgia con Giancarlo Ratti e Malvina Ruggiano; regia: Stefano Artissunch; scene: Matteo Soltanto; costumi: Marco Nateri.

LA TRAMA

Lo scrittore e drammaturgo Pierre è morto in un incidente d’auto. Nel tentativo di mettere ordine ai documenti, Anne, la sua vedova, scopre gli appunti presi per la stesura di una futura commedia, che trattava di un uomo sposato, scrittore, appassionato ed innamorato di una giovane attrice. Fiction o autobiografia? Il dubbio si agita ed inizia un’indagine febbrile.

Anne si persuade che il testo narri l’infedeltà di Pierre e va alla ricerca della donna, sua antagonista, senza riuscire a rivelare la verità o l’illusione della stessa: è il dolore che la fuorvia? Oppure finalmente ha aperto gli occhi? Per rispondere a questa domanda, si appella ai suoi ricordi ed anche a Daniel, migliore amico di Pierre, un personaggio brillante e forse segretamente innamorato di lei, che con molta dolcezza cerca di rassicurarla, ma ci riesce solo a metà. Anne persevera nella sua ricerca e decide di contattare l’attrice Laura Dame che è menzionata nelle note della commedia del marito. Sospetta che sia lei l’amante. Scruta il passato, domanda a chi la circonda, cammina in un pericoloso labirinto.

Quanto deve essere cercata la verità? Flashback in situazioni inaspettate, lo spettatore si immedesima in questi personaggi in una ricerca fatta di dubbi e apprensioni, in cui si mescolano realtà, immaginazione, paura, risate e fantasia.

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