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Lazio

Pescatore di frodo sorpreso con oltre mille ricci di mare, 12mila euro di multa

Neanche la pandemia ferma i pescatori di frodo. La notte scorsa i militari della stazione Navale della Guardia di finanza, coordinati dal Reparto Operativo Aeronavale di Civitavecchia, hanno condotto l’ennesima attività di contrasto al bracconaggio ittico, impedendo ad un pescatore di frodo di origine pugliese, colto in flagranza sul litorale di Santa Marinella, di portare a termine una vera e propria razzia di ricci di mare.

Il prezioso echinoderma, considerato risorsa biologica di fondamentale importanza per la salute del mare, grazie alla elevata capacità filtrante, sta progressivamente sparendo dai nostri litorali a causa della pesca indiscriminata, con il rischio di compromettere inevitabilmente il delicatissimo ecosistema marino.

I militari di pattuglia, dopo un accurato appostamento in un tratto di costa sul litorale di Santa Marinella, peraltro già precedentemente interessato a tali fenomeni di illegalità, hanno individuato il pescatore di frodo che, approfittando delle buone condizioni meteo, si era immerso nell’intento di depredare dai fondali marini il prezioso echinoderma e, soltanto dopo una paziente e prolungata attesa, lo hanno sorpreso nel momento in cui, riemerso,
guadagnava la riva con tutto il prodotto ittico illecitamente pescato.

È scattato quindi il sequestro del pescato, 1.200 esemplari di riccio di mare (pari a circa 100 kg), contenuti in una cesta, oltre all’attrezzatura da pesca utilizzata, con la contestuale
irrogazione al bracconiere ittico di sanzioni amministrative per complessivi 12mila euro.

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Inoltre sono state contestate, nei confronti di un ulteriore soggetto che è stato trovato sul
posto, intento a collaborare da terra con il pescatore di frodo, le violazione alle norme in
materia di contenimento della diffusione del coronavirus, nell’ambito dell’emergenza epidemiologica in atto, in quanto sono state violate le disposizioni di legge inerenti le restrizioni degli spostamenti in orari non consentiti, ovvero tra le 22 e le 5 del mattino nonché il mancato rispetto delle prescrizioni circa la mobilità tra diverse Regioni.

Il blitz dei finanzieri rientra nell’ambito di un mirato monitoraggio costiero notturno
predisposto dal Reparto Operativo Aeronavale di Civitavecchia su tutto il litorale laziale,
nell’intensificazione dei controlli di Polizia Economico-Finanziaria, attuati nel settore del
contrasto ai traffici illeciti via mare e della pesca di frodo, oltre che alle misure di prevenzione e contrasto ad ogni possibile condotta illecita per il mancato rispetto della vigente normativa in materia di contenimento della diffusione del coronavirus, nell’ambito dell’attuale emergenza epidemiologica.

Tutti i ricci di mare sequestrati sono stati immediatamente rigettati in mare dai finanzieri, allo scopo di garantire il ripopolamento dei fondali e di ristabilire l’equilibrio dell’ecosistema
marino, compromesso dalle irresponsabili condotte dei pescatori di frodo.

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