Principio di incendio a bordo di una carboniera in porto, risposta efficace da parte di tutti i soggetti coinvolti

CIVITAVECCHIA – Nella serata del 28 marzo, alle ore 20.30 circa, la sala operativa della Capitaneria di porto di Civitavecchia è stata allertata dal personale del terminal carbonifero della Centrale di Torre Valdalica dell’Enel, circa un possibile principio di incendio all’interno di una stiva della M/N Golden Eclipse, intenta in operazioni di scarico in banchina.

Immediatamente è stata allertata la locale stazione dei Vigili del fuoco di Civitavecchia e inviato sul posto personale della Guardia costiera, congiuntamente ad una dipendente Motovedetta e ad un rimorchiatore portuale.

La stiva in questione, contente circa 2500 tonnellate di carbone, era stata nel frattempo compartimentata da parte dell’equipaggio in modo da ridurre eventuali rischi di propagazione in caso di effettivo incendio.

Alle ore 21 circa i vigili del fuoco, coadiuvati dal chimico del porto, hanno effettuato il primo intervento a bordo della nave – una carboniera cinese di 229 metri -, con lo scopo di monitorare le temperature e scongiurare eventuali gravi conseguenze, nonostante fossero stati rilevati solo piccoli focolai.

Le operazioni di controllo e messa in sicurezza della nave e del terminal, in vista di un successivo intervento di bonifica, sono proseguite tutta la notte coinvolgendo sinergicamente e con efficacia il personale Enel, i vigili del fuoco e gli uomini della Guardia costiera.

Alle ore 6 di questa mattina, gli operatori, successivamente guidati anche dal sostituto direttore Marco Piergallini dei vigili del fuoco di Roma, sono intervenuti aprendo la stiva e applicando, con estrema professionalità, specifici agenti estinguenti sul carico, in condizioni particolarmente difficili.

L’intervento, che rientra negli ambiti di coordinamento del Capo del compartimento e comandante del porto, Capitano di Vascello Vincenzo Leone, è terminato alle ore 10.50. Ciò consentendo il proseguio delle normali operazioni di scarico del carbone, non essendo stata compromessa l’operatività della nave.

I motivi e le responsabilità dell’evento, seppur possano essere ricondotte a cause accidentali, risultano ancora in fase di accertamento da parte dell’Autorità marittima la quale, tenendo informata la competente autorità giudiziaria, esaminerà nel dettaglio le procedure e i sistemi di sicurezza di bordo, anche al fine di verificare l’idoneità della nave a riprendere la navigazione.

Quanto accaduto ha consentito di verificare l’efficienza e la validità delle procedure d’emergenza connesse alla movimentazione di materiale infiammabile, mettendo alla luce la preparazione e la professionalità di tutto il personale intervenuto, nonché un più che efficace assetto di interfaccia nave terminal da parte del personale della centrale Enel.

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