Quattro giorni di buona cucina alla Sagra del Cinghiale di Graffignano

[ad id=”749″]GRAFFIGNANO – Sono ormai quattordici anni che, a Graffignano, caratteristico paese al confine tra Lazio ed Umbria, si rinnova l’appuntamento con il gusto e la tradizione. Dal 18 al 21 agosto, torna uno degli eventi più attesi dell’estate, la Sagra del Cinghiale, in grado ogni anno di attirare un numero sempre crescente di visitatori.

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L’evento, organizzato dalla squadra S. Martino, folto gruppo di cacciatori locali, nasce avendo come presupposto una duplice finalità: innanzitutto onorare la disciplina dell’antica tradizione della caccia al cinghiale, che in queste località conta un grande bacino di appassionati, e, in secondo luogo, contribuire a far conoscere ed apprezzare la bontà della carne del pregiato animale.

La sagra in ogni edizione può vantare una cifra di visitatori in costante aumento. Il motivo è da ricercare nei numerosi punti di forza della manifestazione, a partire dalla genuinità dei piatti, cucinati secondo le antiche ricette graffignanesi sia dagli stessi cinghialari che dai loro familiari. In menù moltissime specialità: pappardelle al cinghiale, gnocchi al cinghiale e tartufo, spezzatino di cinghiale con fagioli, all’agro e al sugo, salsicce e braciole di maiale. Particolarmente apprezzato il sistema di ordinazione self-service che garantisce un servizio rapido e senza attese come pure l’ampia location che  ospita la manifestazione, in località S.Sebastiano. L’enorme area, all’interno di un parco appositamente attrezzato, con ampio parcheggio, zona bambini e caratteristico mercatino, ha la disponibilità di  oltre 1500 posti a sedere. Tutte le sere della sagra saranno allietate da musica dal vivo e balli di gruppo.

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